Sangue da un appartamento dell’Hotel House: era solo un frigo in disuso

PORTO RECANATI - I carabinieri erano stati avvisati dai residenti

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operazione_hotel_house_10-225x300I Carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno ricevuto nel pomeriggio una segnalazione, da parte di alcuni residenti dell’Hotel House di Porto Recanati, di sangue che grondava dalle finestre di un appartamento.

Sono subito partite in emergenza due pattuglie della Stazione di Porto Recanati che, giunte sul posto hanno avvistato dall’esterno l’appartamento segnalato, sito agli ultimi piani del grattacielo multietnico, individuandolo fra i 500 esistenti. Una volta entrati e sull’uscio di quell’interno i carabinieri, che sapevano fosse abitato da una nigeriana che in questi ultimi tempi non avevano più rivisto girovagare, hanno avvertito un terribile odore di carne putrefatta. Esercitato l’accesso forzoso, temendo il peggio, hanno però subito chiarito l’arcano: l’appartamento era in stato di abbandono ed il frigorifero, senza la corrente elettrica, conteneva alcuni pezzi di carne per cucina che, putrefatti, avevano gocciolato sangue riversandosi sul pavimento del balcone da cui era “piovuto” ai piani di sotto. Superata l’emergenza, fortunatamente rivelatasi vana, i militari hanno informato l’amministratore del condominio per attivare le procedure di pulizia e disinfezione.



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