Luca e Michela sposi
nella prima puntata di “Wedding Planners”

Lo stravagante conduttore Enzo Miccio ha scoperto la "maceratesità"

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Luca Renzi e Michela Papa

 

di Beatrice Cammertoni

L’aristocratico organizzatore di matrimoni Enzo Miccio, dopo aver trionfalmente messo la firma su eventi di ogni sorta ed essere uscito indenne da ogni intoppo della sua efficientissima macchina organizzativa, si è andato a perdere in auto per le colline maceratesi, così belle con i girasoli in fiore d’estate quanto ripetitive e complicate da esplorare per un forestiero abituato alla ben più semplice guida cittadina. “Non c’è un bel supermercato grande. E’ tutto uguale, solo girasoli, qualche pianta, campi.” Comincia così la prima puntata della quinta stagione del programma Sky “Wedding Planners”, ambientata a Macerata per il matrimonio di Michela Papa e Luca Renzi (leggi l’articolo).  Chiunque conosca il personaggio televisivo, che ha fatto dell’essere snob e glamour la sua fortuna, e che allo stesso tempo abbia ben presente quale sia la “maceratesità” più autentica, potrà facilmente immaginare che mix  ne possa essere venuto fuori. Divertentissime le interviste in città, dalla parrucchiera, al bar e in un’enoteca, ma altrettanto esilarante è vedere come Miccio sia passato dal jet set delle grandi occasioni alla nostra piccola realtà cittadina. La bellissima Abbazia di San Claudio, meraviglioso esempio di romanico delle Marche ma,  tuttavia, chiesa di provincia, è stata ben presto ribattezzata come “San Claude Abbey”  dall’uomo di mondo Enzo Miccio. “Dopo Portofino, Venezia, Taormina, Capri,  la Toscana, Roma… Siamo arrivati anche a Pollenza. Qui non ci saranno eventi mondani, ma siamo arrivati noi a creare scompiglio anche a  Pollenza.” Ha detto poi proseguendo verso  Villa Lauri per un sopralluogo. Giuseppe Giustozzi, che si sarebbe poi occupato del banchetto, lo ha accolto per mostrargli la struttura, subito apprezzata perché “a misura d’uomo”. Giudizio impietoso invece sugli arredi della sala da pranzo. “Bye Bye, Bye bye e Bye Bye anche a te” ha detto indicando altezzosamente arredi floreali, fontana e altre decorazioni. Una favola glicine e rosa: da quando a prendere in mano l’organizzazione del matrimonio è subentrato Miccio tutto si è colorato di questi colori. Non solo i pantaloni ed il fiore all’occhiello del presentatore durante gli ultimi frenetici momenti prima del gran giorno, ma anche e soprattutto i richiami dell’abito e dell’acconciatura della bellissima e “bucolica” sposa, citando proprio Enzo, e della piccola damigella d’onore. Il bouquet, i fiori in chiesa e petali lungo la navata. Tovaglie e decorazioni della sala a Villa Lauri. I ricami suoi tovaglioli per ogni coperto. La torta. Le luci una volta arrivato il buio della sera.

Non è sfuggito al rigido controllo del maniacale wedding planner neanche il piccolo Mattia, figlio della coppia, vestito come il papà per l’occasione. Accompagnato dalla mamma è finito dal sarto di fiducia di Miccio per un “total black” elegantissimo che poi il giorno del matrimonio ha fatto impallidire tutti i pur elegantissimi ospiti.

 

 



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