Sara Giannini: “Nessun rischio per l’ospedale di Civitanova”

Secondo l'assessore regionale del Pd quella del sindaco Mobili "E' solo una polemica dal sapore elettorale"

- caricamento letture
Sara-Giannini

Sara Giannini

di Laura Boccanera

“Dire che l’ospedale di Civitanova è a rischio chiusura e che la gente rischia di morire in casa in attesa dei soccorsi è strumentale e mi fa specie che a fare terrorismo siano due medici”. E’ secca la risposta di Sara Giannini del Pd in merito alla polemica sulla sanità e sulla presunta chiusura della struttura civitanovese ventilata nei giorni scorsi dal sindaco Massimo Mobili (leggi l’articolo) e rafforzata da Erminio Marinelli. “E’ solo una polemica dal sapore elettorale – dichiara il segretario del Pd Giulio Silenzi che questa mattina ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza – si utilizza la sofferenza e la preoccupazione dei pazienti per speculazioni strumentali pur di avere un presunto vantaggio politico. Mobili si sveglia tardi: dopo essere andato in pensione ed essere rimasto per anni assente dal dibattito senza convocare mai la conferenza dei sindaci oggi apre una polemica dannosa per l’ospedale stesso”. Niente chiusura dunque secondo il Pd che conferma però i tagli mostruosi alla sanità e la necessità di una riorganizzazione che non taglia però i servizi, semmai i primari e incentiva la qualità dei reparti di eccellenza. “I tagli del governo sono spaventosi – continua la Giannini – e la sanità è in fase di riorganizzazione in tutta Italia. Con la nuova finanziaria in due anni il governo ha tolto alle Marche 200milioni di euro e le Marche, insieme con la Lombardia sono le uniche due regioni che hanno evitato il commissariamento e questo grazie ad una gestione attenta. In questi due anni andiamo incontro ad un blocco totale delle assunzioni , corre dunque l’obbligo di una ristrutturazione, senza contare che per legge dovremo tagliare il numero dei primari del 24%”. A fronte di questa situazione le proposte che il Pd ha avanzato per una gestione virtuosa della sanità sono chiare: “Puntare su una proposta integrata con al centro l’area vasta, lasciando a Civitanova i reparti di eccellenza individuati in ematologia, allergologia e otorinolaringoiatria. Il materno infantile dopo lo sdoppiamento con Recanati dovrebbe tornare unico a Civitanova e infine nominare quanto prima un primario di pronto soccorso ed emergenza con un potenziamento della chirurgia e della medicina interna. “Occorre evitare doppioni e sprechi inutili – sottolinea Galliano Micucci – ad esempio l’eccellenza per ortopedia è a Villa Pini, bene cerchiamo di integrare i servizi”. “La discussione si fa sui servizi e non sui primari – conclude la Giannini –  e lo stesso discorso vale per oncologia: il dottor Latini è un professionista stimato a livello nazionale e sta a Macerata. Per Civitanova abbiamo previsto di affiancare a Sturba un oncologo, c’è già una graduatoria sulla base di un concorso espletato,quindi i pazienti potranno continuare a fare le terapie a Civitanova. Quello che è stato raccontato dal Pdl è un’aggressione, non si chiude nessun reparto e credo che ai malati vadano assicurate terapie e trattamenti, e questi non sono in discussione”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X