Si terrà domani (martedì) sera la riunione di maggioranza rinviata venerdì a causa di un lutto (leggi l’articolo). Potrebbe essere l’atto finale della verifica politico-amministrativa in corso da ormai tre mesi. Ma se da una parte il Pd sembra aver ritrovato compattezza, dall’altra bisognerà però vedere cosa pensano le altre forze politiche, in particolare Idv , Comunisti Italiani e Pensare Macerata.
– Mercoledì si terrà invece a Sforzacosta l’ ultimo incontro della Giunta itinerante. L’appuntamento, fissato come di consueto per le ore 21, si svolgerà nei locali della sala Arcobaleno di via Giuseppe Peranda, 38.
– Sel Macerata interviene sulla situazione dell’Apm: “Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale dovrà nominare i nuovi vertici dell’Apm. Si tratta di una scelta delicata, sia per le vicende che hanno investito la società pubblica in questi mesi, sia e soprattutto perché il nuovo CdA dovrà muoversi nella direzione dettata dal referendum di giugno, che ha detto no alla privatizzazione dei servizi pubblici locali ed ha affermato, sul piano politico, la volontà della maggioranza degli italiani che la gestione del servizio idrico sia sottratta non solo all’intervento dei privati, ma anche a logiche comunque di natura imprenditoriali. Le forze politiche di Macerata hanno già avviato un confronto sul piano programmatico, in particolare per quanto riguarda la costituzione di un ente gestore del servizio idrico interamente pubblico. Occorre tuttavia che il segnale di cambiamento espresso dal referendum si esprima anche nella scelta del nuovo CdA. E’ importante, a tale riguardo, dare forti segnali di apertura alle associazioni e ai movimenti che, in questi anni,- si sono impegnate per far crescere una nuova sensibilità nella difesa dei beni comuni. E’ per noi dunque fondamentale che nella gestione dell’APM vengano coinvolte persone – soprattutto i giovani – che in questi anni, a Macerata, si sono impegnate a sostenere la campagna per i beni comuni e contro la privatizzazione del servizio idrico, fuori da logiche di stretta appartenenza politica; come pure riteniamo essenziale che nel nuovo consiglio di amministrazione dell’APM sia rigorosamente rispettato il criterio della parità di genere. Coinvolgimento delle associazioni e dei movimenti; ricambio generazionale, parità di genere: diamo un segnale reale di cambiamento e di buona politica.
– L’associazione culturale Idea Macerata, a nome del vicepresidente Ugo Barbi, interviene invece sulla scuola di via Panfilo (leggi l’articolo): “E’ ormai noto a tutti che la scuola S.D’Acquisto ha seri problemi di instabilità nelle strutture. Già al tempo del sindaco Meschini, i genitori degli alunni ed il sottoscritto Ugo Barbi, abbiamo avuto un incontro con il succitato sindaco, che escludeva qualsivoglia criticità. Addirittura una relazione inviata alla direzione della scuola dagli uffici comunali assicurava la piena sicurezza dell’edificio in oggetto.Il tutto però viene successivamente smentito dopo ulteriori accertamenti, i quali hanno evidenziato serie e preoccupanti deficienze nelle mura portanti e nelle fondamenta.Tant’è che si è corsi precipitosamente ai ripari, intervenendo con veloci ristrutturazioni di alcuni locali dell’ex mattatoio comunale, per consentire provvisoriamente la frequenza scolastica di alcune classi di alunni.
Da una relazione del 9 luglio c.a.da parte di un noto professionista,l’ing.Andrea Spada,traspare problemi di instabilità nei corpi B e C nell’edificio della S.D’Acquisto a seguito dei posizionamenti a quote diverse dei plinti,tanto che ,a seguito di infiltrazione d’acqua e del conseguente rigonfiamento del terreno,si presentano evidenti cedimenti sulle strutture,che inficiano oltremodo la sicurezza e la vulnerabilità in caso di fenomeni sismici.Oltre a cio’la scuola non è dotata di collaudo strutturale,vedi documentazione presso il Genio Civile.L’ing.Spada giunge alla conclusione che è assolutamente sconsigliabile l’utilizzo del corpo B,raccomandando e proponendo una serie di urgenti interventi su tutti i tre corpi dell’edificio,tali da porre in assoluta sicurezza tutto lo stabile.Il sindaco Carancini,in un incontro con i genitori e gli insegnanti della scuola (leggi l’articolo), non è stato convincente nel dare risposte certe e veloci da parte dell’Amm.ne comunale,tali da soddisfare le esigenze del complesso e nel fugare le preoccupazioni ed i dubbi dei tanti genitori. Attualmente c’è confusione, non si sa ancora quando e come interverranno gli uffici competenti per risolvere questo gravoso problema.Si spera vivamente che si prendano le decisioni giuste ed inizino i lavori di ristrutturazione”.
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Allora siccome la gente mi incontra per strada e mi chiede: ma non commenti piu! Ecco: commento.
Servono giovani all’APM, non i soliti del centro sociale: IO, eccomi, chiamatemi, vi lascio la mai mail: marco.fazi76@libero.it
aspetto la mail di Carancini, che non conosco, non sono amico e non l’ho mai chiamato come mio avvocato…
Tradotto, metaforicamente parlando, dopo bianchini anche sel dice la sua sulle nomine va peregrinando col piattino dell’offerte in mano e vorrebbe passare all’incasso. Perchè in questi interventi non leggo mai un nome? qualcuno ha i curicula pronti, qualcunaltro vuole la parità di genere, e che vor di???, ma nessuno e dico nessuno fà un nome. Ma è tanto complicato dire: Cari elettori il partito pinco pallino ha proposto per il cda della pizza&fichi spa tizio, caio e sempronio. BHA!
Stefano Ciabattoni
@ Ciabattoni
Se militi in un partito, aziendale, dove il vecchio viagratico capo decide tutto (presumibilmente perfino l’ordine per andare al gabinetto), dove i segretari nazionali vengono imposti, dove si sceglie a tavolino (presumibilmente tra coloro che sono i più servili) incarichi e poltrone è facile che in una situazione come questa escano pure fuori i nomi.
Decide tutto uno, ovviamente i nomi che fa sono gli unici ed i soli e quindi può anche farli….
Altrimenti questo è uno dei tanti giochi democratici, che sempre ci sono stati: io non dico il nome del mio candidato per non bruciarlo, per non far arrivare veti, perchè prima voglio vedere se il mio candidato ha possibilità di ambire a quella poltrona oppure mi conviene più stringere l’accordo ocn altri e puntare su altri incarichi, ecc. ecc.
Io di questo non mi meraviglio.
Mi meraviglio piuttosto che, alla fine, quando tutti saranno costretti a scoprire le carte, quando il mistero dei nomi verrà invevitabilmente svelato le scelte, spesso, possono tranquillamente essere annoverate nella mediocrità.
Cioè se non per caso fortuito non si sceglie per il meglio (tanto più vero questo nel partito azienda dove il boss decide tutto) ma purtropo spesso si sceglie di piazzare il portaborse, il fedele servitore, l’amico o il parente (talvolta l’amante)… Insomma quasi mai si riescono ad avere, nelle posizioni apicali, coloro che meriterebbero (per preparazione, cultura, lavoro, intelligenza) il posto.
Purtroppo questo è uno dei tanti prezzi da pagare alla struttura partito, sempre meno contenitore di idee e progetto e sempre più comitato d’affari.
Quante volte il trombato alle elezioni (ma che ha portato voti ed ha amicizie influenti) poi riceve il contentino?
Non sei stato eletto?
…….No problem ti mettiamo (spesato a carico dei contribuenti, ovviamente) dentro la segreteria del Presidente.
Non sei riuscito a fare il Sindaco?
…….No problem ecco pronti gli incarichi nelle imprese statali.
Ora che non fai più il Sindaco non sai cosa altro fare ed è inutile che ti rimetti nel mondo del lavoro, visto che in realtà non ci sei mai entrato?
…. No problem poichè c’è una partecipata dove manca il Presidente, un ente da commissariare, un Associazione dove puoi tranquillamente avere uno stipendio.
Essendo oramai i partiti degli insiemi vuoti di ideali, ma pieni di interessi un posticino te lo troviamo sicuramente, soprattutto se per anni sei stato un diligente militante che ha operato nell’interesse di questo o quel barone locale….
E stai pur tranquillo che anche nei partititi ci sono delle piccole baronie, dei minuscoli feudi, dei piccoli zelanti fedeli esecutori del volere del bossino di turno…
Io so solo che in dieci anni la bolletta dell’acqua adé aumentata più del 50%, che me frega chi gestisce, me frega quanto ho da spenne!!
@cerasi
ok ma il nuovo dov’è?. Queste sono esattamente le logiche che governano i partiti, tranne quelli a capo supremo, da 150 anni a questa parte ma la novità dov’è?. Da sel che si propone come novità del panorama partitico, che promuove pensi l’acqua pubblica…., mi aspetterei qualcosa di nuovo di rivoluzionario. Ma non è cosi. In realtà e sempre sempre la stessa solfa. Parlare di giovani oggi tira, infiamma le anime e crea consensi ma poi? se non si fanno nomi per non ” bruciare” o far porre veti si ricade nella vecchia storia di sempre. Ed è questo che è LA STESSA VECCHIA STORIA DI SEMPRE. Tra i due mali siamo sicuri che i partiti dal capo supremo siano il male peggiore?
Stefano Ciabattoni
@ Ciabattoni
Non credo che alcun “uomo della provvidenza” possa risolvere le cose, anche perchè sono convinto che se invece di esere una sola testa che pensa (e qui in Italia, mi sembra, che pensi poco e piuttosto ha altri bassi stimoli) ve ne sono diverse potrebbe pure darsi, magari per sbaglio, che qualche buona idea scappi fuori.
Purtroppo il problema è che sempre più spesso nei partiti c’è una carenza congenita di teste pensanti, mentre negli ultimi anni sono aumentate a dismisura le teste di legno, gli utili idioti.
Ma forse il male peggiore è che, troppe volte, ci sono interessi sotterranei, questioni di bottega inconfessabili, accordi trasversali per cui tuitto deve restare immobile poichè si devono continuare a fare alcuni interessi….
…Se il partito X candida a Sindaco un mezzo tonto spesso il partito Y ne candida uno che potrebbe fargli concorrenza oppure la scelta cade su 2 mediocri o su due servi di parito per cui, dopo, chi ha interessi e intrallazzi in gioco (vinca l’uno o vinca l’altro) potrà più o meno continuare a farli.
La mia proposta è semplicissima, di una semplicità talmente ovvia che se accettata i vecchi padrini politici sarebero pensionati in 5 minuti.
Invece di creare altri partiti, altri movimenti, altri soggetti politici (con dispendio di mezzi, tempo e denaro) basterebbe che (a Macerata, altrove sarebbe la stessa cosa con diversi numeri) 100 cittadini “progrsssisti” e 100 “conservatori” si iscrivessero ai loro partiti di riferimento (Pd e PdL) ed andassero compatti alle assemblee..
…..I vecchi tormboni, i gerarchi, i capibastone oggi contano che, alle assemblee (a parte qualche isolato) ci sono solo le proprie truppe cammellate che votano come il capo gli dice di votare.
100 battitori liberi nel Pd o nel PdL scombussolerebbero tutti i giochi e chi oggi “comanda” domani sarebbe in minoranza incapace di gestire le sclete e quindi, di fatto, esautorato.
Oggi i padrini dei partiti contano proprio su questo: che chi è schifato da questo modo di fare politica non va all’assalto dei partiti (che sarebbero facili da conquistare in quanto le “forze interne”, cioè gli iscritti truppe cammellate, non possono moltiplicarsi) ma li manda al diavolo e resta ai margini (quindi, indirettametne, agevola il controllo del partito, di qualsiasi partito, da parte di un ristretto manipolo di intrallazzatori)
Talvolta la stada più semplce è la migliore….
@ Cerasi
Il confronto, in questi casi virtuale, anche se fatto tra persone che la pensano in maniera diversa e di colore politico diverso è sempre fonte di energie positive e costruttivo.
Se l’ho ben capito il suo non è un ragionamento nuovo, difatti esistevano le correnti all’interno dei partiti, ed esistava un capo corrente che “gestiva” il pensiero della corrente stessa, ma qui ritorniamo nella vecchia logica politica. Daltronde pensare di avere dei liberi tiratori è sia ingestibile, sia deleterio perchè senza uno scopo comune un obbiettivo comune ci si perde. E’ altrettando vero che “disperdersi” in una miriade di movimenti, partiti, partitelli e associazioni non serve ad un granchè anzi alimenta il gioco che lei sottolineava prima. Dunque che fare? il mio pensiero è che bisogna creare un unione di intenti tra persone di buona volontà, coese, che condividono gli stessi obbiettivi e scopi, due su tutti migliorarsi sono fermamnete convinto che sopra ogni cosa ci sia l’individuo e migliorare o cambiare le logiche che governano l’amministrazione locale , che poi questa unione aderisca al partito con cui condivide maggiormente le idee e da li cominci la sua opera, in maniera ligia compatta e omogenea e soprattutto coerente.
Per ragionare sui numeri, io sono un uomo di commercio amo i numeri perchè sono sinceri e certi 1+1 fà 2. Almeno in commercio nella vita poi è un altra storia, di persone ne basterebbero 50, 50 persone genarano un movimento minimo di 10 volte a loro superiore= 500, nuovi da ambo le parti per aver la capacità di cambiare radicalmente le cose, sballare tutti i paletti, anche se certi statuti di certi partiti sono fatti apposta a far si che questo non avvenga. Credo fermamente che questo sia il tempo dell’esempio, dell’educazione, dei valori, dell’etica, dell’umiltà, della solidarietà, del rispetto, della dignità, dell’amore verso il prossimo, della propria identità cristiana, dell’essere figlio di un’Italia nostra Patria, dell’essere protagonista della nostra vita nella “nostra terra”.
Stefano Ciabattoni
@ Ciabattoni
Non è un problema di correnti (ceh vi sono tuttora in tutti i partiti, sebben più mascherate).
Un minimo comun denominatore, 20 idee per la città, 100 persone che sui impegnano a portarle a compimento, 100 persone che si iscrivono in un partito, buttano fuori tuttala nomenklatura e agiscono…
Poi portato a compimento le 20 idee tutto finito, tornano ad essere privati cittadini…
Lo so molto utopico…
Si è utopico e se mi consente anche alquanto inutile sono convito che questi non siano tempi per l’upia sono convinto che questi siano i tempi dell’azione comune.
Stefano Ciabattoni