Ricostituito il fondo provinciale per le famiglie numerose, quadruplicato quello per i contributi di manutenzione per le scuole

CONSIGLIO PROVINCIALE - Istituite cinque commissioni. Approvata la mozione sulla gestione dei servizi idrici, i consiglieri di Sel Candria e Acquaroli esprimono la loro soddisfazione

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consiglio-provinciale-1-300x168Oltre 320 mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici, 80 mila euro per azioni di sostegno alle famiglie numerose e altri 16 mila euro per adeguare le fermate del trasporto pubblico extraurbano alle esigenze motorie delle persone disabili.

In totale 417 mila euro di nuove risorse per il sociale e per le scuole nel bilancio 2011 della Provincia. La proposta, formulata dalla Giunta provinciale, è stata approvata ieri sera dal Consiglio provinciale nell’ambito delle variazioni apportate al documento di programmazione finanziaria che era stato approvato prima delle elezioni dalla gestione commissariale.

“Nonostante il momento di difficoltà per tutta la finanza locale – ha detto il presidente Antonio Pettinari – abbiamo voluto destinare ulteriori risorse in interventi particolarmente significativi nel segno del nostro programma di mandato rivolto a garantire l’efficienza dei servizi propri di competenza della Provincia, in questo caso le scuole superiori, e ad aiutare chi ha più bisogno. Il fondo per le famiglie numerose, che nel bilancio 2011 non era stato previsto, è stato così introdotto con un importo mai raggiunto in passato e quasi doppio rispetto alla media degli ultimi anni. Inoltre lo stanziamento per i contributi di manutenzione destinati alle scuole, che era stato previsto per appena centomila euro, è stato più che quadruplicato”.

consiglio-provinciale-2-300x218L’intero pacchetto di nuove risorse per l’anno in corso è frutto, sia di tagli apportati dalla Giunta provinciale ad altre spese, sia dall’accertamento di nuove entrate verificatisi in corso d’anno.

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ISTITUITE CINQUE COMMISSIONI  

Il Consiglio provinciale ha istituito cinque commissioni consiliari permanenti. Ad esse spettano funzioni consultive, propositive ed istruttorie sulle materie di competenza dell’assemblea.

La Commissione n. 1 avrà competenza per gli atti regolamentari, politiche sociali, coordinamento servizi sanitari, immigrazione e integrazione, pari opportunità, politiche giovanili, sport, scuola. La Commissione n.2: Bilancio, personale, patrimonio, politiche comunitarie, cooperazione internazionale, sistemi e reti informatiche territoriali. La Commissione n.3: Attività produttive, caccia e pesca, politiche del lavoro e formazione professionale, cultura e beni culturali, turismo.

consiglio-provinciale-3-300x187La Commissione n. 4: Lavori pubblici, protezione civile, fiumi e difesa del suolo, edilizia scolastica, trasporti. La Commissione n. 5: Ambiente, rifiuti, urbanistica.

Con  successivo provvedimento del presidente del Consiglio provinciale, Paolo Cartechini, sarà determinata la composizione di ciascuna commissione, sulla base delle designazioni che perverranno dai capigruppo, tenendo conto che ogni consigliere ha diretti di far parte almeno di una commissione.

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Esildo Candria, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà

 

MOZIONE SULLA GESTIONE DEI SERVIZI IDRICI

In  chiusura della seduta, il Consiglio provinciale di Macerata ha approvato una mozione presentata dal consigliere Francesco Acquaroli (Sel) con la quale si “impegna il Presidente e la Giunta provinciale a promuovere tutte le iniziative necessarie per procedere alla costituzione di unico ente gestore del servizio idrico integrato nella provincia di Macerata, a totale capitale pubblico e senza finalità di lucro”.

Il documento, facendo riferimento al risultato del referendum popolare della scorsa primavera che ha espresso una maggioranza contraria ad ogni forma di privatizzazione, ricorda che “il problema della gestione del servizio idrico riguarda in maniera diretta anche la nostra provincia, dove, a distanza di anni dall’entrata in vigore della prima legge quadro in materia (L.36/94) sussiste una pluralità di enti gestori, di cui uno costituito anche da un socio di minoranza privato”. Secondo il consigliere proponente, “è oggi possibile procedere alla pubblicizzazione dell’intero settore del servizio idrico, procedendo alla costituzione di un unico soggetto gestore che assorba tutte le gestioni esistenti, oggi organizzate all’interno di società multiservizi, compresa la Società per l’Acquedotto del Nera spa, dando vita ad un unico ente gestore per l’intera provincia”.

Sulla mozione intervengono i consiglieri di Sel Esildo Candria e Francesco Acquaroli: “Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Sinistra Ecologia Libertà per la gestione unica del servizio idrico integrato.Esprimiamo la soddisfazione per la sensibilità manifestata da tutte le forze politiche e auspichiamo quindi che si inizi al più presto un percorso affinché, nella provincia di Macerata, in ossequio allo spirito del referundum, si giunga al più prtesto alla costituzione di un gestore unico dell’acqua pubblica. Riteniamo inoltre che lo spirito refendario debba essere tenuto in considerazione anche nelle prossime nomine dei vari Enti e Società municipalizzate. In questo senso, la politica deve dare un segnale chiaro. La scelta non può continuare a ricadere sui soliti personaggi che gravitano intorno alla politica o su meri tecnici; devono essere invece individuate persone nuove che abbiano manifestato una sensibilità verso la gestione pubblica dei servizi. Solo così si potrà dare una vera attuazione della volontà popolare emersa nel referundum del 13 giugno”.



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