Una fitta ragnatela di societa’ italiane e sammarinesi, in gran parte inesistenti, vendeva cellulari, computer e tv evadendo l’Iva per svariati milioni di euro. Dietro il raggiro, un’associazione per delinquere attiva tra le Marche (Ancona e Pesaro), Roma e San Marino. Quattro gli indagati, due dei quali sono stati arrestati per il pericolo di inquinamento delle prove. E’ l’ultimo atto dell’operazione ‘Titano’, condotta dalla Gdf di Ancona su coordinamento della procura. (ANSA)
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