Carlini (Pensare Macerata) plaude la riattivazione del Consiglio delle donne

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Antonio Carlini in Consiglio comunale con Massimiliano Bianchini

 

Da Antonio Carlini, consigliere comunale di Pensare Macerata, riceviamo:

In un periodo a dir poco delicato per la vita politica maceratese per questioni non facilmente comprensibili dai cittadini, ma soprattutto in un periodo di crisi economico-sociale come quella che stiamo vivendo – cosa ben più grave delle vicende politiche locali – ci piace sottolineare alcune cose positive che rappresentano il segnale di un possibile cambiamento, di un’altra politica e di un’amministrazione creativa.

Si, perché oggi, grazie alle incomprensibili manovre centrali che stanno persino mettendo d’accordo Enti Locali di ogni colore, l’unica cosa che resta da fare è quella di pensare a nuove modalità amministrative, necessariamente creative se paragonate alle scelte fatte in tempi di vacche grasse.

In tal senso vogliamo sottolineare, per dare un taglio costruttivo e positivo ad una lunga e sterile sequela di interventi di politici sui giornali, la “riattivazione”  del Consiglio delle Donne.

L’Assessore Curzi, di concerto con le consigliere comunali elette, ha sottoposto all’intero Consiglio comunale una importante modifica dello Statuto (la seconda dopo quella di giugno sulla c.d. “acqua pubblica”) nella direzione della civiltà: un Consiglio che allargato ai rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e private della Città dotate di organismi di pari opportunità, avrà il compito di verifica e stimolo delle attività di Macerata. Specialmente in un tempo di spazi economici ristretti come quello attuale, sarà fondamentale il contributo di tale Organismo.

Vorremmo anche sottolineare un’altra importante iniziativa che vede in regia Federica Curzi e che rappresenta il DNA del movimento Pensare Macerata: la Giunta Itinerante nei quartieri a volte sofferenti, a volte impauriti, spesso portatori di suggerimenti e perché no di critiche verso chi amministra, in una parola sola: PARTECIPAZIONE.

Credo si tratti di un intervento magari poco eclatante (non come lo sarebbero la realizzazione del Parcheggio di Rampa Zara, la costruzione della Mattei-Pieve o di un mega Centro-Fiere a Villa Potenza), ma che tuttavia richiede coraggio e disponibilità a mettersi in gioco; tutto sommato quello che si dovrebbe chiedere ad ogni politico/amministratore. Non è semplice andare a dire alla gente che molte cose oggi non si possono fare nonostante le intenzioni.

Quale Sindaco, quale Assessore, quale Consigliere comunale se potesse e se fosse facile non rifarebbe le strade, non costruirebbe parchi, non darebbe contributi per la cultura di base, non vorrebbe che tutto fosse a posto in questa Città benedetta?!

Io lo vorrei, ne sono certo, ma so anche che vanno fatte scelte precise, che forse lasceranno alcuni senza risposte, scelte che andrebbero comunicate con sempre maggiore forza e chiarezza.

Chiuderei con un auspicio: vorrei che sempre più cittadini entrassero in contatto con la politica, che mettessero a disposizione il loro senso critico, le loro proposte, le loro speranze. E’ ora di diventare attori protagonisti per Macerata”.



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