Gli artisti si mettono a nudo per spiegare il provincialismo

L'iniziativa, ideata dal maceratese David Miliozzi, avrà inizio giovedì e il protagonista sarà Michele Suozzo

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nudodi Alessandra Pierini

Cosa significa essere provinciali? Si può ancora parlare di provincialismo? In che termini? E’ un bene o un male essere provinciali? Ha senso parlare di provincialismo nell’era della globalizzazione?

Da queste domande nasce l’idea di Nudo di Provincia, un progetto ideato da David Millozzi e promosso in collaborazione con i Comuni di Macerata e Tolentino e con il patrocinio della Provincia di Macerata e della Fondazione Carima, che vuole mettere a nudo alcuni stereotipi che girano intorno al lemma “provinciale”.
Nudo di Provincia è stato presentato questa mattina in Municipio nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alla Cultura, Irene Manzi, e dello stesso David Millozzi.
«Un gioco letterario divertente – ha detto l’assessore Manzi – che ha un titolo evocativo non comune. Si tratta, speriamo, della prima edizione di Nudo di Provincia che avrà come ospiti protagonisti della letteratura, del teatro e del mondo culturale che ci racconteranno la loro vita cercando di catturare il pubblico. Apriremo con il botto con Michele Suozzo che è uno dei nomi più importanti della critica musicale».
«Si tratta di un evento, che attraverso una serie di incontri e il contributo di artisti e intellettuali della nostra epoca – ha riferito invece Millozzi – si propone di farci riflettere su alcune questioni quali, ad esempio, il profondo legame che tiene uniti creazione artistica, autobiografia e territorio. Obiettivo principe è quello di fare un passo avanti nella comprensione di noi stessi, quindi della nostra città, dei nostri vizi e delle nostre virtù. Ho avuto questa idea durante il mio soggiorno a Roma, poi anche in una sorta di comunione intellettuale con l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini, ho pensato di proporla a Macerata che è la principessa delle province».

nudo2-300x225La struttura dell’incontro è molto semplice: per ogni serata verrà invitato un personaggio legato al mondo dell’arte e della cultura. L’ospite dovrà portare con sé tre oggetti che in qualche modo caratterizzino la sua formazione e ricerca culturale. «Parlare di sé – spiega David Miliozzi, ideatore dell’iniziativa – attraverso la poetica dell’oggetto è sicuramente il modo più oggettivo che abbiamo a disposizione per interrogarci sulla complessità dell’essere umani ma questa oggettività sarà anche fondamentale per farci conoscere più approfonditamente l’ospite e per restituircelo attraverso un punto di vista inedito e intimo.

Oltre ai tre oggetti, per così dire, autobiografici, l’ospite dovrà anche scegliere due oggetti strettamente legati al contesto maceratese – potrebbe trattarsi di un prodotto culinario, un quadro conservato nei nostri musei, un’architettura, uno scorcio paesaggistico, un atteggiamento – uno con valenza positiva, l’altro con valenza negativa, la cosiddetta perla nera.
Nudo di Provincia sarà l’occasione per una valorizzazione del territorio e per la divulgazione del suo patrimonio artistico, anzitutto attraverso la scelta artistica dei luoghi che ospiteranno di volta in volta l’evento, poi, attraverso lo spirito critico dell’ospite, ci farà riflettere sui punti, forti o deboli, della nostra città. Le critiche e gli apprezzamenti degli ospiti saranno senza dubbio uno spunto di riflessione e di scoperta della città di Macerata, che sarà vissuta, almeno per un attimo, sotto un punto di vista inedito. Secondo me, può essere un format che offrirà sempre dei colpi di scena». Nudo di provincia è secondo Miliozzi anche un modo per reagire alla crisi: «Questo è un momento difficile sia dal punto di vista politico che culturale. L’Italia è una nazione nata prima culturalmente che politicamente, ritengo perciò che la crisi si possa superare con la cultura che propongo in una forma giocosa la quale non deve però confondere sull’obiettivo che è quello di diffondere un pensiero. La cultura deve ripartire proprio dalla provincia».
Questo il calendario degli incontri: il22 settembre,alle ore 18.30,nella sala Beniamino Gigli del Teatro Lauro Rossi protagonista sarà Michele Suozzo, conduttore radiofonico della trasmissione La Barcaccia e critico musicale, il 6 ottobre, ore 18.30 nella sala degli Specchi della Biblioteca Mozzi Borgetti ospite di Miliozzi sarà  Ludovico Pratesi, critico d’arte e curatore, di seguito dalle ore 20 alle ore 22 l’apertura straordinaria di palazzo Ricci, il 20 ottobre, ore 18 nella Biblioteca statale Stefano Calisti, artista painter,presenterà i suoi 5 oggetti, il  10 novembre, alle ore 18.30, nella Galleria Sangallo di  Tolentino Saverio Marconi, attore e regista, si svelerà al pubblico e per finire il  e 1 dicembre, alle ore 18.30, nella sala degli Specchi della Biblioteca Mozzi Borgetti  la scrittriceLucia Tancredi concluderà la rassegna.



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