“Tutto ciò che è storia, di qualunque colore politco esso sia, non va cancellato”. Anna Rombini, segretario della Provincia di Macerata de “La Destra” insieme a tutto il direttivo del partito si schiera fermamente al fianco del sindaco di Montecassiano “messo al patibolo per aver recuperato delle scritte dell’era fascista nella sala consiliare del Palazzo dei Priori. Ben venga la riqualificazione della nostra storia – dicono – ben venga la restaurazione di una sala pubblica. E non sarà certo per questo che qualcuno, in realtà più di uno, può arrogarsi il diritto di condannare o giudicare il sindaco. La storia è la nostra storia, è la nostra memoria e come tale va rispettata. Spetterà poi ad ogni singolo cittadino valutare”. La Destra si sofferma anche sulle preoccupazioni espresse da Giulio Pantanetti, presidente provinciale dell’Anpi, nella lettera inviata al Prefetto di Macerata e al Soprintendente ai beni ambientali e architettonici delle Marche, in merito “al messaggio che si trasmette alle nuove generazioni”. “E’ una presunzione davvero sconcertante – dice La Destra – I nostri giovani sono perfettamente in grado di valutare e capire cosa c’è dietro quelle scritte. Di sicuro nessuno, tanto meno La Destra, ci vede l’intenzione di paragonare la democrazia al fascismo. Perché? Perché tutti siamo per la democrazia, pur nella consapevolezza del nostro passato. E forse è proprio per quello che leggiamo nei libri di storia, per quello che i nostri genitori hanno vissuto, per quello che il fascismo e il comunismo hanno fatto, che oggi, ognuno di noi, seppur in modo differente, lotta per difendere la democrazia. Un paragone, dunque, forzato – conclude La Destra .- segno di chi vuol veramente fare propaganda”.
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Le scritte non sono “autentiche”, ma bensì posticce realizzate sotto la dittatura fascista quindi non appartengono alla realizzazione del palazzo, alla storia della sua costruzione.
Quindi, visto che si è deciso di ripristinare la struttura originale sarebbe stato logico e conseguente che le scritte fossero rimosse, visto che non c’entravano nulla dal punto di vista artistico.
Ci voleva la destra per darci lezioni di storia…
Siamo alle solite quando si è privi argomentazioni si mistificano i fatti. Sempre che poi di essi si abbia realmente conoscenza. Nessuno ha mai parlato di cancellare alcunchè, qui si si sta parlando di RIPRISTINO di qualcosa che precedentemente, chi ha fatto davvero la storia prima di noi aveva, in gran parte rimosso. Che la DESTRA ci risparmi le sue lezioni sulle memorie, le sue non sono quelle per cui un popolo può dirsi orgoglioso.