«Bollette luce arrivate il 5 ottobre
con scadenza il nove:
prorogarle subito a fine mese»
TOLENTINO - Il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Pio Colosi definisce «inaccettabile chiedere ai cittadini di pagare in appena quattro giorni. Servono buon senso, rispetto e una posticipazione senza costi aggiuntivi». Due mesi fa un caso analogo

Francesco Pio Colosi
«Le bollette della luce sono arrivate il 5 ottobre, con scadenza il 9: quattro giorni sono un periodo assolutamente insufficiente e chiediamo che la scadenza venga immediatamente prorogata al 31 ottobre, senza interessi di mora né ulteriori costi per i cittadini». È quanto chiede Francesco Pio Colosi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Tolentino. Il consigliere di minoranza torna nuovamente sulla questione della scadenza delle utenze: due mesi fa era intervenuto per lo stesso problema sulle bollette del gas.
«Non possiamo far finta di nulla davanti a una situazione che rischia di mettere in difficoltà tante famiglie – afferma – tra il momento della ricezione della bolletta e la scadenza indicata per il pagamento intercorrono appena quattro giorni. È una tempistica che non tiene conto delle esigenze concrete dei cittadini e delle normali modalità con cui una famiglia organizza le proprie spese». Colosi chiede quindi un intervento immediato per spostare la scadenza al 31 ottobre, garantendo a tutti la possibilità di pagare regolarmente senza essere gravati da interessi di mora, sanzioni o altri oneri. «Non stiamo chiedendo un privilegio – sottolinea Colosi – ma semplicemente una misura di buon senso. Se le bollette vengono recapitate il 5 ottobre, non si può pretendere che tutti riescano a effettuare il pagamento entro il 9. La proroga al 31 ottobre consentirebbe di superare questa criticità senza penalizzare nessuno». Il capogruppo di Fdi, conclude: «Chiediamo dunque all’amministrazione e ai soggetti competenti di intervenire con urgenza presso la Prometeo affinchè questo disservizio sia risolto altrimenti molti utenti potrebbero decidere di cambiare fornitore. Prima vengono i cittadini e le loro esigenze, soprattutto in un momento in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari. La scadenza deve essere prorogata e nessuno deve pagare interessi di mora per un termine così ravvicinato»