Bar della Stazione invisibile per lavori:
«Recintati dal cantiere,
incassi dimezzati»

TOLENTINO - Mauro Ballini denuncia la scarsa pianificazione tra gli interventi di demolizione e il restyling post-sisma dell'edificio. La storica attività di piazza Marconi si prepara al trasferimento forzato e temporaneo verso Largo ’815

- caricamento letture
Bar-della-Stazione-6-650x488

Il Bar della Stazione recintato dal cantiere

di Francesca Marsili

«Il mio bar è praticamente recintato. Ho dovuto smontare il gazebo per far spazio al cantiere qui accanto. Tra due mesi dovrò traslocare anch’io per la ristrutturazione dell’immobile. Con un minimo di coordinamento, i due interventi potevano partire insieme, evitando disagi evidenti». È il rammarico di Mauro Ballini, titolare dello storico Bar della Stazione di Tolentino, che da circa due mesi si trova a lavorare in una piazza ormai in gran parte off limits: parcheggi azzerati, spazi ridotti e nessuna possibilità di allestire tavoli esterni. «Gli incassi si sono dimezzati», racconta.

Mauro-Ballini

Mauro Ballini

Nascosto tra cordoli e pannelli di cantiere, per segnalare la propria presenza ha dovuto appendere uno striscione sopra l’ingresso con la scritta “Bar aperto”. I lavori per la demolizione di un edificio hanno di fatto sottratto visibilità e accessibilità al locale, situato in piazza Marconi, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. «Sono stato costretto a smontare il gazebo – spiega – e il dehors è scomparso. Senza una copertura, soprattutto con il maltempo, le persone tendono a non fermarsi». A complicare ulteriormente la situazione, la perimetrazione dell’area con cordoli che, sottolinea Ballini: «rendono difficoltoso persino il carico e scarico della merce». Non manca poi la preoccupazione per la sicurezza: «Non è stato previsto nemmeno un passaggio pedonale protetto. I clienti sono costretti a camminare sulla carreggiata, mentre le auto passano a velocità sostenuta lungo viale Labastide Murat».

Bar-della-Stazione-3-650x488

Lo spazio antistante il bar dove prima c’era il dehors

Il nodo però, secondo l’esercente, resta legato alla tempistica degli interventi. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, infatti, Ballini dovrà trasferire l’attività per consentire la ristrutturazione post sisma dell’immobile. Il bar verrà delocalizzato nella zona est della città, in Largo ’815, dove nascerà il nuovo B.d.s Campus. Un passaggio necessario, ma che comporta ulteriori investimenti in una fase già complessa.

Bar-della-Stazione-4-650x488

«Sarebbe bastato posticipare di qualche mese l’avvio della demolizione del palazzo adiacente – osserva –. Se i due cantieri fossero stati avviati contemporaneamente, avrei potuto lavorare con maggiore continuità fino al trasferimento». Un disagio che per il titolare invita a una riflessione più ampia: «Chi amministra e gestisce la ricostruzione dovrebbe cercare di limitare l’impatto sulle attività economiche, non aggravarlo. Ognuno di noi ha impegni e costi da sostenere: quando il lavoro cala, le difficoltà diventano concrete».

 

Bar-della-Stazione-7-650x488

Il gazebo smontato

Bar-della-Stazione-5-650x488

I cordoli che perimetrano l’area

Bar-della-Stazione-8-650x488



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X