Mattatoio ai tempi supplementari:
25mila euro per evitare la chiusura.
Catena: «Proroga per arrivare alle elezioni»

MACERATA - Lo stanziamento servirà a tenere aperta l'attività fino all'asta in programma il 14 maggio, una settimana prima delle amministrative. Il Comune: «Evitato impatto negativo sulla filiera». Il consigliere regionale Pd all'attacco: «Una toppa, non una soluzione. E a pagare il prezzo sono i lavoratori»

- caricamento letture
Parcaroli_Mattatoio_FF-1

Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata, all’incontro aperto sul mattatoio di qualche settimana fa

Un salvataggio sulla linea in pieno recupero, se vogliamo usare una metafora calcistica. Il Cozoma aveva annunciano la chiusura dell’attività per il 31 marzo, ovvero l’altro ieri, ma arriva in extremis l’impegno del Comune per riuscire a tenere in vita il mattatoio di Villa Potenza almeno alla nuova asta, in programma il 14 maggio. L’ente, infatti, ha stanziato 25mila euro in favore degli attuali gestori della struttura, fondi che serviranno a tirare avanti almeno per il prossimo mese e mezzo garantendo di poter continuare a lavorare ai sei dipendenti.

«La decisione – fa sapere l’amministrazione comunale – che segue una lunga fase di approfondito confronto con il consorzio, nel corso della quale sono stati analizzati in maniera puntuale i costi necessari per assicurare la prosecuzione del servizio, è stata assunta in attesa di poter avere un quadro più chiaro circa il futuro del centro. Grazie a questo intervento e alla costante attenzione rivolta alla questione da parte della Regione, sarà nel frattempo possibile scongiurare la chiusura del servizio, evitando così un impatto negativo sull’intera filiera del settore. Verrà pertanto garantita la continuità operativa del mattatoio e il mantenimento degli standard igienico-sanitari. L’obiettivo è quello di assicurare, nel prossimo futuro, una gestione moderna, sostenibile ed efficiente del servizio, a beneficio dell’intero territorio».

ENRICO ROSSI LEGA_ENTI LOCALI copia

Enrico Rossi, assessore regionale all’agricoltura

«La sinergia istituzionale e il lavoro condiviso con il Comune hanno permesso di garantire la continuità di un servizio di interesse pubblico, con una considerevole rilevanza sociale ed economica. La zootecnia nelle Marche rappresenta anche un importante presidio territoriale, fondamentale soprattutto per le aree interne – aggiunge l’Assessorato regionale all’agricoltura – senza infrastrutture per gli allevatori non ci sarebbe futuro e la vicinanza dei presidi rispetto ai luoghi di allevamento, determina inoltre effetti importanti sullo stress animale e, dunque, sulla qualità della carne. Obiettivi, peraltro, che orientano le politiche regionali, in aderenza alle direttive comunitarie. Ecco perché continueranno a trovare puntuale attenzione gli sforzi rivolti alla tutela e al recupero delle infrastrutture dedicate alla zootecnia su tutto il territorio regionale».

Leonardo Catena sindaco Montecassiano

Leonardo Catena, consigliere regionale Pd

Ma per il consigliere regionale Pd Leonardo Catena questa è solo l’ennesima puntata di una telenovela fatta di «annunci, smentite e soluzioni tampone. Dopo mesi di promesse e rassicurazioni, la realtà è che il territorio ha rischiato e continua a rischiare concretamente di perdere un servizio essenziale. E solo all’ultimo momento il Comune ha chiesto al Cozoma di continuare l’attività fino alle elezioni, mettendo sul tavolo circa 25mila euro per sostenere la gestione. Una toppa, non una soluzione. Il consorzio ha accettato per senso di responsabilità, per evitare la dispersione di professionalità e per garantire continuità a lavoratori e filiera. Ma si tratta di una proroga temporanea, che rinvia il problema senza risolverlo. Eppure, solo pochi mesi fa il quadro presentato era completamente diverso. In risposta a una mia interrogazione in Consiglio regionale si parlava di partecipazione del Comune all’asta, mutuo da oltre 500mila euro approvato, contributi regionali, prospettive di rilancio della struttura. Poi i fatti hanno smentito tutto. Il Comune non si è presentato all’asta e il mattatoio è stato aggiudicato a un privato. Il tribunale ha poi revocato l’aggiudicazione, offrendo una nuova occasione. Nel frattempo il gestore storico, il Cozoma, è entrato in difficoltà dopo anni di bilanci in passivo, schiacciato dalla crisi del settore e dalla riduzione dei capi da macellare. E mentre la situazione precipitava, invece di una strategia chiara si è assistito a continui cambi di direzione: prima la mancata partecipazione all’asta, poi l’ipotesi di acquisizione, poi ancora annunci di progetti di riqualificazione, oggi infine un contributo pubblico per evitare la chiusura immediata».

Questa non è programmazione, secondo Catena, ma una navigazione a vista. «A pagare il prezzo di questa confusione sono i lavoratori, che hanno vissuto settimane di incertezza e rischiano comunque il posto, gli allevatori, costretti a guardare fuori provincia o fuori regione con costi maggiori, i cittadini, che rischiano ricadute su prezzi e qualità delle carni e l’intero sistema della filiera locale, indebolito da scelte tardive e incoerenti – afferma l’ex sindaco di Montecassiano – la filiera di destra sta dimostrando di fronte ai problemi di non saper governare, di procrastinare le scelte difficili e, come nel caso gestione della risorsa idrica o della gestione del ciclo dei rifiuti, a subirne le conseguenze negative sono i cittadini. In questa vicenda non si deve salvaguardare solo un impianto, ma si tratta di lavoro, economia locale, qualità delle produzioni e sicurezza alimentare. Quando le istituzioni annunciano e poi rincorrono gli eventi, il danno è concreto e ricade sulle persone. La proroga attuale consente di guadagnare tempo, ma rende ancora più urgente l’individuazione di un percorso chiaro e condiviso, capace di garantire stabilità e prospettive al settore. Servirebbero serietà e impegno per trovare una soluzione strutturale e c’è da augurarsi che ad occuparsene siano presto altri attori».

Rebus mattatoio, Parcaroli cerca alleati: «Da 40 a 60 capi per pareggio di bilancio» Capponi: «Una società per controllare»

Vicenda mattatoio, Del Gobbo: «Positiva l’azione del Comune» Fondi milionari per pagare i debiti

Mattatoio, Parcaroli ora apre: «Un tavolo di confronto con tutti, in provincia 16mila bovini»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X