«Strada chiusa senza preavviso:
va bene parlare di commercio,
ma non c’è attenzione quotidiana»

TOLENTINO - A denunciare l'accaduto in viale Vittorio Veneto le consigliere comunali di Fdi Silvia Tató e Monia Prioretti: «Un giorno e mezzo così nel pieno di una delle settimane più importanti dell'anno: situazioni che continuano a ripetersi»

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Monia Prioretti e Silvia Tatò

Silvia Tató e Monia Prioretti

«Lunedì, il tratto di strada antistante le loro attività è stato interdetto da un addetto di un’impresa edile, in assenza di qualsiasi ordinanza pubblicata. Nessun preavviso, nessuna comunicazione. Tutto questo nella Settimana Santa, uno dei periodi più rilevanti dell’anno per il commercio». A denunciare i disagi subiti dei commercianti di viale Vittorio Veneto sono le consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Silvia Tató e Monia Prioretti.

Si tratta di una zona di Tolentino particolarmente devastata dalla furia del sisma. Le poche attività rimaste provano con grande difficoltà a sopravvivere tra le decine e decine di cantieri della ricostruzione. Come non bastasse, si ritrovano spesso a fare i con cambi di viabilità improvvisi che si traducono in mancanza di incassi in un contesto già difficilissimo. «Il traffico è stato deviato su una traversa – spiegano le consigliere – riducendo il passaggio davanti ai negozi: meno clienti, ridotti incassi e, in alcuni casi, merce già pronta rimasta invenduta».

Stando alle lamentele raccolte dagli stessi esercenti, la medesima situazione si è ripetuta identica anche ieri. Intorno all’ora di pranzo la strada è stata riaperta, ma solo dopo un giorno e mezzo di disagio e nella totale assenza di informazioni ufficiali. «E mentre i commercianti, esasperati, cercavano per ore di contattare uffici e amministratori nel tentativo di risolvere un problema concreto e immediato, senza ottenere risposte – proseguono – il sindaco Mauro Sclavi trovava il tempo di recarsi al Ponte del Diavolo per girare un video e comunicare ai cittadini che stava piovendo». «Sì, è vero: piove. Ma su viale Vittorio Veneto piove sempre di più – aggiungono – e soprattutto piove senza sosta dal 2016. Piovono disagi, incertezze, decisioni improvvisate e mancanza di coordinamento. E, a ogni nuova “pioggia”, a pagare sono sempre gli stessi: i commercianti e i cittadini». Prioretti e Tatò affermano che episodi come questi «ci vengono riferiti spesso, ed è il sintomo di una mancanza strutturale di attenzione verso chi lavora e produce in questa città. Un’ordinanza non è una semplice formalità burocratica: è uno strumento essenziale di rispetto verso chi lavora e vive in una determinata zona. Serve a consentire programmazione, organizzazione, tutela da danni economici improvvisi e ingiustificati».

A indignare le consigliere è ancor più il fatto che negli ultimi due Consigli comunali si è discusso a lungo delle difficoltà che commercianti e residenti stanno affrontando durante il periodo della ricostruzione: parcheggi sempre più ridotti, vivibilità compromessa, attività in affanno. «Eppure – proseguono – quello che accade fuori da quell’aula racconta una realtà ben diversa. E quello che è successo in questi giorni su viale Vittorio Veneto ne è l’ennesima dimostrazione, una delle tante segnalazioni che cittadini e operatori economici ci portano ogni giorno, e che non possiamo continuare a ignorare. Discutere di commercio in Consiglio comunale è importante. Ma serve a poco se manca la volontà di costruire attorno al commercio una rete di attenzione quotidiana, fatta di regole rispettate, comunicazione puntuale e presenza concreta. Non episodicamente, non quando la situazione esplode. Sempre. Non è la prima volta che accade. Ed è proprio questa ripetitività a raccontare, meglio di qualsiasi altra cosa, quanto il problema sia strutturale e quanto la tutela del commercio resti ancora lontana dall’essere una priorità concreta».



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