
Cassonetti smart a Corneto
«Riduzione degli abbandoni di rifiuti nelle aree extraurbane ma la sperimentazione non decolla tra gli studenti universitari». Così il Comune di Macerata traccia un bilancio sulla raccolta differenziata dei rifiuti effettuata tramite l’utilizzo di cassonetti intelligenti.
L’iniziativa, realizzata con un contributo della Regione integrato da fondi comunali, ha testato un sistema di conferimento stradale basato su dispositivi elettronici capaci di riconoscere l’utente, offrendo un’alternativa al tradizionale metodo “porta a porta”. «Nelle zone extraurbane – proseguono dal Comune – si è registrata una riduzione marcata degli abbandoni di rifiuti, mentre in ambito urbano la flessibilità del sistema, che non vincola i cittadini a orari o giorni prestabiliti, è stata accolta con favore dai residenti. Sebbene la sperimentazione rivolta agli studenti universitari non abbia raggiunto i volumi di adesione sperati, l’esperienza generale ha confermato l’efficacia della tecnologia adottata, che non richiede allacciamenti alla rete elettrica e permette uno spostamento agevole delle postazioni in base alle necessità logistiche».
Il progetto si è sviluppato in due fasi operative a partire dal marzo 2023, coinvolgendo inizialmente otto postazioni in zone extraurbane e due punti dedicati alla popolazione studentesca nel centro storico. Successivamente, dal gennaio scorso, la sperimentazione è stata estesa al quartiere Corneto, arrivando a servire complessivamente 500 utenze domestiche attraverso 11 postazioni tecnologiche. Ogni isola ecologica è stata equipaggiata con contenitori per secco residuo, carta e multimateriale accessibili tramite un’applicazione per smartphone o una tessera elettronica gratuita, mentre per vetro e organico è rimasto attivo il libero conferimento.
Secondo il Comune «i dati raccolti evidenziano abitudini di conferimento differenziate tra città e campagna: le utenze urbane tendono a disfarsi dei rifiuti con maggiore frequenza, circa una volta a settimana, per ottimizzare gli spazi domestici ridotti, mentre nelle aree extraurbane i conferimenti avvengono mediamente ogni dieci giorni».
La sperimentazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 140mila euro. I costi di gestione e manutenzione, che si attestano su una media annuale di circa 37 euro per persona, risultano sostenibili e potenzialmente inferiori rispetto ad altri modelli di raccolta. Il Comune rileva che «l’adozione di questa tecnologia pone le basi per una futura applicazione della tariffazione puntuale, sistema che permetterebbe di commisurare la tassa rifiuti all’effettiva produzione di indifferenziato. L’efficacia del sistema resta legata a una puntuale programmazione dei cicli di svuotamento e a una corretta manutenzione dei dispositivi per garantire la costante fruibilità del servizio da parte della cittadinanza». I dati e l’analisi completa sono disponibili nel sito del Comune cliccando qui.
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