di Gino Bove
La polemica sul plasma nelle Marche non si spegne, ma l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro frena l’escalation e punta sui tecnici. «Ovviamente non è un tema dell’assessore Calcinaro, ma di maggioranza». Secondo l’assessore, «c’è stata la nomina di una commissione vera e propria e per le stesse finalità, composta da esperti e personalità riconosciute come super partes», un gruppo chiamato a fare chiarezza prima di qualsiasi decisione politica. «Credo che sia importante attendere questo esito e presentarlo nella Commissione Sanità e Salute», ha aggiunto.
Dal punto di vista operativo, Calcinaro assicura che l’Officina del Sangue «funziona, gli uffici mi confermano che non c’è alcun problema, sono state colmate le difficoltà anche gestionali», e propone di rafforzare la trasparenza: «Nei limiti della privacy serve una tracciabilità consultabile anche esternamente, per capire quanto è stato prodotto e cosa ne è stato fatto». Sulla questione del personale destinata all’officina di Torrette, l’assessore sottolinea gli investimenti fatti: «Quando abbiamo distribuito il superamento del tetto di personale alle sette aziende, la parte del leone è andata proprio a torrette, con oltre 2 milioni e 100 mila euro in più destinati al personale». Ha aggiunto che, «Torrette mantiene autonomia per le proprie scelte e spero che questo porti a una stabilizzazione anche di queste posizioni».
Quanto alle responsabilità e alle eventuali criticità iniziali, Calcinaro chiarisce: «Il personale tra trasfusionale e officina è di 22 persone, intercambiabili, non di 6 dove ne vanno a mancare 2. Le difficoltà segnalate sono state integrate, e i dati finalmente comunicati permetteranno all’opinione pubblica di farsi un’idea chiara». L’assessore insiste sull’importanza dei tecnici: «Non sono un tecnico, i giudizi su questa materia vanno affidati a loro. La commissione sta lavorando in piena autonomia, senza interferenze della giunta».
Bufera plasma, opposizione compatta: «Sapevano, ora commissione d’inchiesta»
Candido Carestia chi controlla la Sanità nelle Marche, chi la gestisce e ne ha la responsabilità? Ma ci fai o ci sei?
Non è bella....sia fatta chiarezza nel rispetto dei cittadini, dei donatori e di chi ha bisogno
attendiamo. il riscontro che darà la Commisdione poi si vedrà
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Adesso per cinque anni bisognerà leggere, sempre se uno ne ha voglia, dei soliti fallimenti, enormi sperperi di denaro pubblico, completa inettitudine a cominciare dal capo dei vari amministratori regionali con al seguito tanti di quei segretari da mantenere come se non fossero già troppi, oltre che completamente inutili, loro. Poi i meravigliosi risultati tipo castelli cioè Castelli, puntualmente contestati e tante promesse che porteranno chissà quali soddisfazioni nei meandri più nascosti delle…. coscienze elette. Fortuna che c’è quel civitanovese che bene o male riesce sempre a distinguersi per le somme di denaro con cui perlomeno inonda Civitanova. Certo poi quando il terreno si asciuga c’è da controllare cos’è effettivamente rimasto. Comunque dovrebbero aver appreso che qualcosa bisogna pur fare. I soldi per rilanciare ce ne sono anche troppi, basta non usarli solo per bluffare o a scelta bleffare.