
Giuseppe Rivetti
Quale futuro per il ruolo dirigenziale dell’assistente sociale? Se ne discuterà all’Università di Macerata martedì 14 aprile dalle 8,30 nel convegno “Coordinamento e non solo: il ruolo dirigenziale e le nuove sfide per l’assistente sociale”, in programma all’auditorium Unimc in via padre Matteo Ricci.
Il convegno è accreditato dall’Ordine degli assistenti sociali. Le iscrizioni sono aperte fino a esaurimento posti scrivendo a andrea.bocchini@unimc.it o l.bonifazi2@unimc.it. L’iniziativa è promossa dai docenti Loretta Bonifazi e Andrea Bocchini, all’interno del corso di laurea in “Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale”, e rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo apicale dell’assistente sociale nei diversi contesti operativi.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’ateneo e dell’Ordine degli assistenti sociali della Regione Marche, seguiti dall’introduzione di Giuseppe Rivetti, presidente della classe di lauree in scienze del servizio sociale.
Il convegno entrerà quindi nel vivo con una serie di interventi di professionisti che ricoprono ruoli di coordinamento e responsabilità nei servizi territoriali, nell’ambito della giustizia e nei servizi per minori. Tra i relatori figurano, tra gli altri, Alessandra Cantori e Barbara Giacconi, coordinatrici di Ambiti Territoriali Sociali, e Paola Rante dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Macerata. Particolare rilievo sarà dato al tema del riconoscimento del servizio sociale professionale in ambito sanitario, anche grazie all’intervento di Monica Frezzotti, presidente dell’Ordine assistenti sociali della Regione Marche.
Il confronto prenderà in esame le diverse esperienze regionali italiane, con un focus specifico sulla realtà marchigiana. La mattinata si concluderà con una tavola rotonda coordinata da Loretta Bonifazi e Andrea Bocchini, che vedrà la partecipazione di professionisti provenienti da diversi ambiti del servizio sociale. Il momento sarà dedicato al dialogo con gli studenti, in particolare quelli iscritti al corso di laurea magistrale in “Politiche e programmazione dei servizi alla persona”.
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