
di Luca Patrassi
Sono 53 i medici di base che mancano per coprire il fabbisogno nel territorio della Ast di Macerata e a questo numero già allarmante si aggiungono due pediatri e 22 incarichi da 38 ore settimanali nelle varie Potes territoriali.
E’ quanto emerge dalla determina appena pubblicata che evidenzia le carenze per il 2026 nell’assistenza sanitaria.
Un quadro preoccupante e desolante: da un lato si rimanda alla errata programmazione nei decenni passati del fabbisogno di medici e dall’altro si nota anche la perdita di attrattività del ruolo tra i giovani. I nuovi ingressi non coprono quelli che vanno in pensione e a peggiorare la situazione si aggiunge il fenomeno delle dimissioni, di giovani che mollano a fonte dei carichi di lavoro e di retribuzioni non reputate adeguate all’impegno richiesto e alla formazione.
I medici mancano, la Ast cerca di correre ai ripari aumentando il numero dei pazienti per ogni dottore ma così facendo appunto i camici bianchi denunciano una realtà divenuta insostenibile. Tolentino ha il problema di 2mila pazienti rimasti senza medico e giusto ieri c’è stata una corsa per accaparrarsi i posti quando due medici hanno dato la disponibilità ad aumentare il massimale.
La legge regionale di riforma del sistema sanitario ha previsto un potenziamento delle strutture territoriali, entro giugno entreranno in funzione nel Maceratese le Case della comunità per le quali sono state annunciate circa 120 assunzioni.
Il problema è però appunto quello del personale visto che i bandi di concorso da anni non raggiungono gli obiettivi desiderati.
La Regione ha modificato di recente l’assetto organizzativo con undici aggregazioni funzionali territoriali della Medicina generale, distribuite nei tre Distretti dell’Ast di Macerata, quelli di Macerata, Civitanova e Camerino.
Ed ecco le carenze annunciate per il 2026 nel ruolo unico di assistenza primaria. A Civitanova mancano otto medici di base, a Monte San Giusto ne mancano 4 (in tre casi c’è il vincolo di apertura di un ambulatorio rispettivamente a Monte San Giusto, Morrovalle e Montecosaro). A Recanati ne mancano quattro (due con vincolo a Recanati, uno a Montefano e uno a Montelupone), a Porto Recanati quattro (due con vincolo a Porto Recanati e due a Potenza Picena). A Macerata ne mancano sette, a Corridonia quattro (con apertura vincolata a Corridonia, Mogliano, Petriolo e Urbisaglia), a Tolentino 5 (3 a Tolentino ed uno a Loro Piceno e a Serrapetrona), a Treia quattro (uno con doppio ambulatorio ad Appignano-Treia, due a Pollenza ed uno a scelta nei comuni citati), a Sarnano 4 (due con vincolo a San Ginesio e a Sant’Angelo in Pontano), 6 a San Severino (3 con vincolo a San Severino, uno a Fiuminata/Pioraco e due a Matelica).
Per quanto riguarda l’Emergenza sanitaria territoriale (118): 10 incarichi per 38 ore settimanali nelle Potes del Distretto di Macerata, sette incarichi per 38 ore settimanali nelle Potes del Distretto di Camerino e cinque incarichi per 38 ore settimanali nelle Potes del Distretto di Civitanova.
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Vanno pagati di più altrimenti vanno all’estero e questo vale anche per gli infermieri.