Sciacallaggio e furti in zona rossa,
summit in Prefettura: «Servono spycam»

VISSO - Alla riunione i rappresentanti delle forze dell'ordine locali e il vicesindaco Sara Tomani. Per il prefetto serve anche avviare il controllo del vicinato

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Il prefetto Giovanni Signer

La videosorveglianza va implementata. Questo è quanto emerso nella riunione di ieri in prefettura contro lo sciacallaggio e i furti nelle zone rosse di Visso.

Si tratta di una riunione di coordinamento delle forze di polizia, presieduta dal prefetto, Giovanni Signer, alla presenza del vicario del questore, Marcello Pedrotti, del comandante provinciale dei carabinieri, Raffaele Ruocco, e del comandante del gruppo di Macerata della Guardia di Finanza, Francesca Campanaro. Hanno partecipato anche il vicesindaco di Visso, Sara Tomani, e il comandante della polizia locale, Ernesto Martini.

Il prefetto, in stretto raccordo con i vertici provinciali delle forze di polizia, ha esaminato approfonditamente il predetto fenomeno, alla luce delle segnalazioni più recenti, analizzando tre aspetti principali.

visso zona rossa centro 1

Il primo aspetto riguarda il disallineamento tra il basso numero di denunce e quanto lamentato in sede di riunione. Così il prefetto ha dato indicazioni al Comune di sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza di formalizzare le denunce, anche per consentire alle forze dell’ordine di monitorare la portata del fenomeno.

Secondo punto centrale: la videosorveglianza. Lo scorso anno il Comune ha investito nel potenziamento del sistema, per installare nuove spycam Ocr (per la lettura delle targhe) su tutto il territorio. Un intervento che è in fase di conclusione. Il prefetto Signer ha dato indicazioni di implementare – attraverso una apposita convenzione – il sistema, collegandolo a quello del ministero dell’Interno (Scntt – Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti) per centralizzare i dati di videosorveglianza dei veicoli su scala nazionale, così da consentire l’accesso alle immagini anche alle centrali operative delle forze dell’ordine, rendendo più rapidi ed efficaci gli interventi.

Infine, il terzo elemento riguarda la collaborazione della popolazione che, in un territorio complesso come quello di Visso, fatto di zone rosse, centro abitato, periferie e zone interne, diventa fondamentale: segnalare tempestivamente movimenti sospetti o situazioni anomale può costituire un elemento decisivo per prevenire reati e individuare i responsabili. Così il prefetto ha richiamato l’opportunità di avviare il controllo di vicinato, attraverso un protocollo con la Prefettura.



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