Parto in anonimato,
circa 300 all’anno in Italia

CIVITANOVA - Se ne è parlato ieri in un convegno all’hotel Ghibli: focus sulla legge e sulla procedura, in arrivo brochure multilingue nei presidi sanitari

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Partorire e dare in adozione il proprio bambino. Di questo si è parlato ieri all’hotel Ghibli nel corso del convegno promosso dall’assessorato alla famiglia e pari opportunità.

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Tra i relatori Eleonora Tizzi, avvocato dello sportello Informadonna che ha illustrato anche l’aspetto giuridico della norma. Le varie voci hanno approfondito la procedura di questo strumento previsto dalla legge già dal 2000 e utilizzabile su tutto il territorio italiano. Le statistiche dicono che sono circa 300 i parti anonimi ogni anno in tutta Italia. Nel corso del dibattito anche un fuori programma artistico, con l’ostetrica Tania Paoltroni e l’attore Gianluca Marinangeli che hanno recitato un’intervista vera di una donna nata grazie al parto in anonimato.

«Grazie a tutti i relatori e a tutti i presenti, che hanno fortemente voluto esserci nonostante le difficoltà di una serata meteorologicamente avversa – ha commentato l’assessora ai servizi sociali Barbara Capponi – nel mio intervento ho voluto condividere una riflessione sull’essenza della comunità, e su come la presenza di ciascuno, anche a questo momento in-formativo, possa essere cultura vera, tangibile, per la custodia di tutti, a partire dal più fragile, che è la vita nascente. Lo strumento giuridico presentato è molto articolato e una descrizione minuziosa è stata importante per mettere a fuoco le varie accortezze pensate per tutelare la diade mamma e figlio. Distribuiremo a partire dai prossimi giorni le brochure multilingue, per far sì che queste informazioni arrivino a più donne possibili abbattendo così stigmi e barriere culturali e linguistiche».

IMG-20260326-WA0060-325x363Nel corso dell’incontro sono state presentate anche le brochure multilingue informative che verranno distribuite nei presidi sanitari e di comunità. L’iniziativa ha visto la collaborazione dell’Ast, del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Civitanova e del Consultorio di Civitanova oltre allo Sportello Informadonna, sportello Amare e Movimento per la vita.



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