“Form: Allegrini e i fiati di Santa Cecilia”,
un “dream team” al Lauro Rossi

MACERATA - Venerdì sul palco il primo corno dell’Orchestra dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia insieme alla Filarmonica marchigiana: eseguiranno in prima nazionale un’opera commissionata a Gianluca Piombo: il "Preludio sinfonico impressioni marchigiane"

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Alessio Allegrini

Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e artista in residenza Form per la stagione musicale 2026, torna nelle Marche con un nuovo programma per un quartetto di fiati dalla grandissima capacità di interpretazione e raffinatezza espressiva. Un “dream team” dall’eccellenza assoluta nel panorama internazionale, musicisti che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo sotto la guida dei più autorevoli direttori.

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Francesco Di Rosa, oboista e direttore della Form

Il cornista italiano, fondatore del Movimento Musicians for Human Rights, che si occupa di diffondere e promuovere la cultura dei diritti umani attraverso la musica, anche in veste di direttore sarà sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana e ad altre tre titolate prime parti dell’orchestra romana: Andrea Oliva al flauto, Francesco Di Rosa, direttore artistico Form, all’oboe, Andrea Zucco al fagotto. “Form: Allegrini e i fiati di Santa Cecilia” è il programma previsto venerdì al teatro Lauro Rossi di Macerata, alle 21, realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il concerto inizia con l’esecuzione in prima nazionale di un’opera che la Form ha commissionato al compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano, Gianluca Piombo: il “Preludio sinfonico impressioni marchigiane”. Anche nel precedente concerto di Allegrini era stata presentata per la prima volta un’altra nuova opera, firmata da Andrea Strappa, sempre su commissione Form che evidenzia la linea di attenzione che la Filarmonica Marchigiana e il suo direttore artistico Francesco Di Rosa dedicano alle creazioni contemporanee.

Andrea-Zucco

Andrea Zucci

Si prosegue con la “Sinfonia Concertante per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra in mi bemolle magg., K. 297b” di Wolfgang Amadeus Mozart. Il quartetto conosce molto bene quest’opera che ha eseguito, negli ultimi mesi, per la conclusione di stagione sinfonica 2025 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al parco della Musica di Roma, diretti da Kirill Petrenko. Chiusura con la “Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore, Hob:I:102” di Franz Joseph Haydn, una delle espressioni più compiute del sinfonismo del padre del classicismo viennese.

Biglietti da 5 a 20 euro (le riduzioni sono indicate sul sito); informazioni alla biglietteria dei teatri (tel. 0733 230735, boxoffice@sferisterio.it) e su vivaticket.com. Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, tel. 071 206168 | info@filarmonicamarchigiana.com.



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