
Livio De Vivo con il suo avvocato Marco Mariani
Offende l’ex candidata sindaco di Civitanova Silvia Squadroni dandole della fascista, scagionato l’ex consigliere comunale Livio De Vivo. Oggi al tribunale di Macerata, Squadroni ha ritirato la denuncia. De Vivo era finito sotto accusa per diffamazione in due processi diversi.
In un processo, nella fase predibattimentale, gli vengono contestati episodi che vanno dall’8 maggio al 21 maggio 2022. In quel periodo, dice l’accusa, De Vivo avrebbe ritoccato una foto dell’ex candidata sindaco mettendole un berretto da gerarca fascista e poi avrebbe diffuso l’immagine sul web. Più volte, sempre su internet, De Vivo – continua l’accusa – avrebbe offeso Squadroni dicendole che era una fascista. Per l’accusa l’ex consigliere comunale avrebbe anche scritto sul profilo Facebook di Squadroni: «La camerata super fascista e candidata a sindaco Silvia Squadroni insieme al suo mentore e portavoce Benito Mussolini…Non la votate…».

L’avvocato Mariagioia Squadroni
Altro processo, nella fase dibattimentale, si è aperto per una contestazione che risale al 10 giugno 2022. Secondo l’accusa l’ex consigliere avrebbe detto in una diretta Facebook che l’allora candidata sindaco Silvia Squadroni fosse una camerata fascista e che fosse della X Mas. Durante la diretta l’avrebbe chiamata anche “camerata Squadroni”.
De Vivo, difeso dagli avvocati Marco Mariani e Luca Scoponi, ha proposto una cifra simbolica all’ex candidata sindaco, tutelata dal legale Mariagioia Squadroni, per ritirare la denuncia. Proposta che è stata accettata.
(A. Lu.)
«Offese all’ex candidata sindaco Squadroni» De Vivo sotto accusa per diffamazione
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