
Alcuni momenti del sopralluogo a Scossicci
di Giulia Sancricca (foto di Federico De Marco)
Sopralluogo a Scossicci dopo i danni della mareggiata che ha devastato il litorale di Porto Recanati. Sul posto stamattina sono intervenuti l’assessore regionale alla Protezione civile Tiziano Consoli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini e il titolare dello chalet Acapulco Giuseppe Frisari, tra i più colpiti dall’ultima ondata di maltempo.

Andrea Michelini e Tiziano Consoli
«La situazione è grave, sicuramente ci sentiamo vicini a tutti gli operatori balneari di Porto Recanati – le parole di Consoli – è successo proprio all’avvio dei lavori nella parte nord della città, a Scossicci, dove stiamo intervenendo per il momento con 10 milioni di euro: rifaremo le scogliere e le pennellature per eliminare l’effetto golfo. A Porto Recanati centro, diversi anni fa, le pennellature sono state realizzate, quindi dobbiamo reperire le risorse per portare a compimento il masterplan da 27 milioni di euro. Il presidente ha già sottoscritto l’impegno. Per il momento siamo molto vicini a tutti coloro che hanno subito danni proprio all’avvio della preparazione alla stagione estiva. Mi auguro che si possano trovare sinergie operative tra Regione, Ministero, Comune di Porto Recanati e tutti gli operatori. Proprio 10 giorni fa ci eravamo incontrati per programmare gli interventi: stiamo affrontando la questione, non è semplice né immediata, ma l’impegno della Regione per risolvere il problema c’è».

I danni dell’ultima mareggiata
Problema che non interessa solo il Maceratese: «I problemi riguardano Porto Recanati ma non solo: Portonovo, la Falesia, Sirolo, Numana, alcune zone del Pesarese. Abbiamo 170 chilometri di costa costantemente monitorati: alcuni tratti richiedono interventi minori, altri molto più importanti. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo investito 55 milioni di euro, ma non sono sufficienti: dobbiamo andare oltre. Il tavolo tecnico si farà mercoledì, il presidente ha dato disponibilità a parlare direttamente con i balneari. Coinvolgeremo anche la Soprintendenza per coniugare al meglio gli interventi lungo la costa. Ci auguriamo di poter spingere tutti insieme per ottenere maggiori finanziamenti».

Gli ha fatto eco Pasqui: «Esprimo la mia vicinanza, e soprattutto quella dell’Assemblea legislativa – ha detto – è una situazione difficile che conosciamo da tempo e che ormai deve vedere la sostituzione dei fatti alle parole. Serve un impegno forte, serio, verso un territorio e una parte di costa importantissimi per l’economia e per il turismo della nostra regione».

A rimarcare la sua preoccupazione è il primo cittadino, Andrea Michelini: «È un dramma per tutta Porto Recanati – dice il primo cittadino – dal Potenza fino al Musone. Non è la prima volta che succede: è ormai troppo tempo che siamo sotto attacco dei marosi, anche quando non sono di grandissima entità, anche se l’episodio della notte tra il 4 e il 5 febbraio è stato importante e non annunciato, perché non abbiamo ricevuto alcuna allerta. È ora che le istituzioni, e per fortuna l’attenzione che vediamo oggi c’è, si occupino di Porto Recanati, che è la città più erosa in assoluto della Riviera marchigiana. Viviamo di turismo, il nostro Pil è il turismo. Come amministrazione lavoriamo per destagionalizzare e portare persone in città, creando quella ricchezza necessaria al benessere della comunità. Però non possiamo continuare a essere sotto attacco in questa maniera, né nella parte centrale né a Scossicci, dove sono in corso i lavori per il primo stralcio delle scogliere emerse. Ogni episodio è un dramma e questo non è più accettabile».

Da sinistra, Andrea Michelini, Tiziano Consoli, Gianluca Pasqui e Giuseppe Frisari
Toni più distesi da parte di Giuseppe Frisati, titolare dello chalet Acapulco, a seguito del confronto con le istituzioni. Dopo le durissime dichiarazioni rilasciate nelle ore successive alla mareggiata, quando aveva criticato apertamente istituzioni e amministrazione, sostenendo che chi investe a Porto Recanati senza essere del posto rischia di essere penalizzato, Frisari si dice più sereno: «Sono contento che intanto abbiano aperto gli occhi su quello che è il problema – ha detto – è stata l’occasione per chiarire alcune cose con il Comune e con il sindaco, che ringrazio. Speriamo che adesso qualcosa succeda, perché così non si può più lavorare».



I danni allo chalet Acapulco


Ringraziate Acquaroli
Sono imgroglioni x risarcimento bloccate carti post
.... il territorio dove si uccide barbaramente i cani e si grida Attenti al Lupo?
Vai Giuseppe tieni duro!!
Dopo la pioggia d'acqua quella di soldi. La riviera del Coneroh, il paradisoh.
Forza Pino !!
Ma gli ombrelloni in inverno a fine stagione di solito vengono tolti
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Sentiamo sempre parlare di protezioni …scogliere ed investiemnti; poi vediamo singoli imprenditori che si trovano da soli ad affrontare spese per rimettere in pista le loro attività…..
Basta soltanto arretrare la linea di costa di cento metri, e ci sarebbero spiagge, strade e chalets indenni per il resto dei secoli….
Non sono necessari investimenti su protezioni per le costruzioni ed infrastrutture che sono state autorizzate e costruite nella line di frangi flutti e di marea, ma ridefinire la linea di costa considerando la storicità geologico-marina…
Questo concetto è alla base della gestione e tutela ambientale e durbanistica..!!