
Attilio Di Stefano
di Alessandro Luzi
Fallimento della Civitanovese, condannato a due anni l’ex presidente rossoblù Attilio Di Stefano. L’imprenditore abruzzese, 63 anni, era finito sotto accusa al tribunale di Macerata per bancarotta.
Oggi la sentenza del Tribunale di Macerata dopo oltre un’ora di camera di consiglio. Il pm Rosanna Buccini aveva chiesto la condanna dell’imputato a tre anni. La pena è sospesa.
Per l’accusa Di Stefano era stato amministratore unico della Fc Civitanovese 1919 dal 2 al 4 settembre del 2013 e poi dal 16 settembre 2013 fino al 6 agosto 2014.

L’avvocato Gerardo Pizzirusso
In quel periodo, dice l’accusa, senza autorizzazioni e giustificazioni, il 63enne avrebbe distratto 117.363 euro prelevandoli da due conti correnti accesi alla Banca del Fucino e intestati alla società fallita. Episodio che l’accusa fa risalire al 24 giugno 2015, giorno del fallimento della società.
I giudici hanno condannato Di Stefano (pena sospesa) e hanno disposto un risarcimento danni (da quantificare) verso la curatela, parte civile al processo, tutelata dall’avvocato Gerardo Pizzirusso.
All’uscita dall’aula, l’avvocato del 63enne Vincenzo Brunetti ha detto: «Faremo appello».
Per il fallimento della Civitanovese era stato condannato in primo grado a due anni l’ex presidente Luciano Patitucci. Per Di Stefano e Patitucci i processi si sono svolti separatamente.
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