
Il gruppo dei relatori
«L’Intelligenza Artificiale non ha idea del futuro, riporta solo ciò che è probabile, è uno strumento statistico al quale non dovremo delegare la capacità di decidere perché non avrà mai il pensiero critico, il dubbio, l’esitazione e anche l’errore che invece creano opportunità e che sono tipici dell’uomo. E’ uno stagista ben preparato che sarà sicuramente un’utile risorsa per migliorare la cultura della prevenzione agli infortuni sul lavoro anche in edilizia». Questo in sintesi il tema dell’evento dal titolo “Il valore della persona nell’era dell’intelligenza artificiale” organizzato, quest’oggi, da Cedam Marche ed Edilart Marche con l’obiettivo di riaffermare la centralità della persona, delle sue capacità, del suo ingegno in un tempo in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi, competenze e linguaggi del lavoro anche nel settore dell’edilizia. Dalla mattinata di confronto sono emerse riflessioni sul significato di “valore” in un contesto dove la tecnologia è strumento e non sostituto dell’essere umano custode di intelligenza, creatività, corporeità e spirito critico.

Filomena Palumbo
Il tema è stato sviluppato e interpretato dai vertici delle parti sociali del mondo dell’edilizia, imprenditori, lavoratori, consulenti del lavoro, rappresentanti delle professioni, degli Enti ai quali il legislatore ha affidato importanti ruoli responsabilità come Inail, Ispettorato del Lavoro, Ast e con i quali Cedam ed Edilart Marche collaborano attivamente.
Dopo i saluti istituzionali del prefetto Emanuela Saveria Greco, del sindaco di Pesaro Andrea Biancani e del vicepresidente della giunta regionale Enrico Rossi, l’introduzione di Aramis Garbatini, presidente di Cedam Marche, e poi di Filomena Palumbo, vicepresidente di Edilart Marche ha già chiarito i punti nodali. «L’intelligenza artificiale rappresenta una possibile rivoluzione anche in edilizia – ha detto Garbatini – e il ruolo di Cedam in quanto ente bilaterale deve essere quello di comprendere il cambiamento e governarlo affinché l’innovazione sia accompagnata da tutele, formazione ed inclusione».
La vicepresidente Palumbo anche per conto della presidente Elisabetta Grilli impossibilitata a partecipare, ha ricordato il ruolo di Edilart «che resta quello di mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori accrescendo la loro professionalità». «In questa visione ha aggiunto – cerchiamo di integrare le nostre attività con l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale e lo chiediamo anche alle imprese per la loro crescita e per lo sviluppo del settore».

Nicola Donti
Poi l’intervento del professor Nicola Donti che ha posto l’accento su alcuni punti della questione. «L’Ia è lo scalpello più preciso che abbiamo mai avuto, ma è la mano esperta dell’artigiano a decidere dove, come e, soprattutto, perché colpire – ha detto – È lo straordinario puzzle in cui il nostro “pezzo” unico – l’etica, l’intuizione, la capacità di adattarci all’imprevisto, la relazione con il cliente, si incastra perfettamente con la potenza di calcolo dell’IA per dare vita a un progetto di valore superiore».
Le conseguenze di ciò che accadrà più ancora sono state al centro delle riflessioni della tavola rotonda tra i referenti nazionali delle parti sociali. Ciascuno dal proprio osservatorio e forte del lavoro che la propria sigla sta portando avanti anche all’interno degli organismi bilaterali, ha offerto una lettura che è andata a convergere sul concetto secondo il quale l’AI non sta solo “sostituendo” il lavoro umano: lo sta ridisegnando. Le aziende e le persone che imparano a usarla come strumento di supporto sono quelle che ne trarranno più vantaggio. A seguire poi c’è stata l’occasione di ribadire la fondamentale collaborazione con tutti i soggetti istituzionali sia di riferimento per il mondo bilaterale come Cnce, Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili, che Formedil come ente paritetico nazionale per la formazione, la sicurezza e i servizi per il lavoro che operano sul territorio grazie a Cedam Marche ed Edilart Marche, ma anche l’Ispettorato del Lavoro che ha compiti di vigilanza per la tutela dei lavoratori, l’Inail e il dipartimento Prevenzione e Sicurezza di Ast. A corredo il punto di vista degli ingegneri e consulenti del lavoro che operano sul territorio.

Jacopo Lasca
Le conclusioni sono state a cura di Jacopo Lasca, vicepresidente di Cedam: «In questa transizione rivoluzionaria Cedam ed Edilart si candidano a sostenere imprese e lavoratori per migliorare la produttività e la qualità del lavoro. La bilateralità è la culla del dialogo sociale permettendo così di accompagnare in maniera efficace e efficiente le aziende verso il futuro del settore». Particolarmente ricorrente nel corso della mattinata è stato il tema dell’importanza della formazione che non deve mai venire meno per imprenditori e lavoratori.
(promo-redazionale)

La “tavola rotonda”

La sala

Enrico Rossi
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