A lezione di… Zes:
oltre cento imprenditori
al convegno di Banca Macerata

ECONOMIA - Incentivi fiscali, procedure semplificate e nuove occasioni di sviluppo per il sistema produttivo locale. Roberta Crocetti di ProjectFin srl: «Zona economica speciale volano per il nostro territorio». Debora Falcetta, direttrice commerciale: «Dobbiamo lavorare per facilitare l'accesso al credito». Giuseppe Rivetti, docente di Diritto tributario a Unimc: «La misura deve essere sostenuta con delle politiche anche di governo del territorio»

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Roberta Crocetti e Giuseppe Rivetti

di Mauro Giustozzi

La Zona economica speciale come opportunità per far ripartire l’economia di territori che negli ultimi anni hanno visto le Marche passare da regione di elevata produttività economica a regione in transizione con l’esplosione di grandi crisi aziendali abbinati a fatti collaterali come il crack di Banca delle Marche ed il terremoto che ha piegato diverse aree soprattutto del maceratese.

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Debora Falcetta

Per esaminare le normative legate alla Zes varata nei mesi scorsi dal governo anche per Marche ed Umbria che si aggiungono così alle altre 8 regioni del sud Italia che già ne beneficiavano, l’auditorium di Banca Macerata oggi pomeriggio ha ospitato oltre un centinaio tra imprenditori, commercialisti, liberi professionisti molto interessati a conoscere le opportunità che questo strumento offre all’imprenditoria locale. Rientrano nella Zona economica speciale 48 comuni maceratesi. Sono esclusi Appignano, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Porto Recanati, Recanati.

Banca-macerata-zes-1-650x460«Sono tante le opportunità legate alla Zes collegate alla Legge di bilancio 2026 – ha detto Roberta Crocetti di ProjectFin srl, una delle relatrice del convegno -. La Zona economica speciale rappresenta un volano per il nostro territorio perché consente di avere un risparmio, sotto forma di credito di imposta, per chi decide di fare investimenti in impianti, macchinari, attrezzature beni immobili e terreni, nonché per chi decide di assumere o ha già assunto nuovi dipendenti. Ci sono altre opportunità legate alla Legge di bilancio come ad esempio rifinanziamento della legge 4.0, l’iper ammortamento, la legge Sabatini, credito d’imposta per ricerca sviluppo, design ed innovazione estetica. Le opportunità sono tante con misure diverse a favore delle imprese che sono anche cumulabili tra di loro. Tutti i settori sono coinvolti, a partire dall’industria all’agricoltura ai fornitori di servizi ed in particolare ci sono alcuni bandi in questo momento attivi per chi decide di implementare i servizi nel settore del turismo».

banca-macerata-fisiomed-4-650x360Con la Zes viene riconosciuto il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali, sono estese le procedure semplificate e lo Sportello unico digitale, facilitando così nuovi insediamenti produttivi e lo sviluppo industriale. Tra le spese ammissibili ci sono l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, terreni e costruzione/ampliamento immobili strumentali a cui si aggiungono incentivi previsti per l’assunzione di personale a tempo indeterminato per aziende con massimo 10 dipendenti.

«La Zes è un istituto molto importante per l’economia dei territori – ha sottolineato Giuseppe Rivetti, docente di Diritto tributario dell’Università di Macerata ed esperto in materie giuridico economiche – introduce agevolazioni fiscali sotto forma di credito d’imposta. E credo che tra tutte le agevolazioni fiscali il credito d’imposta sia quello più virtuoso perchè viene riconosciuto a fronte di investimenti. Investimenti che poi creano occupazione che è un altro stimolo che viene dato attraverso questa struttura all’assunzione da parte delle imprese. Vi è infine la novità importantissima che è la semplificazione amministrativa, cioè vale a dire la possibilità di sostituire 24 autorizzazione in una unica e nel giro di 30/45 giorni permettere alle imprese di realizzare dei progetti imprenditoriali. Direi che la Zes è un elemento importante per rilanciare i nostri territori: che ha però bisogno di essere sostenuto con delle politiche anche di governo del territorio che possano portare queste aree ad avere una attrattiva che va ben oltre alle agevolazioni fiscali e amministrative. Faccio riferimento all’accessibilità, alle infrastrutture, ai trasporti, al reperimento della manodopera in queste zone. Certo è che la semplificazione amministrativa portata dalla Zes fa la differenza».

Per un territorio caratterizzato da una forte presenza manifatturiera e da una diffusa propensione all’export, la misura della Zes può fungere da catalizzatore per nuovi insediamenti e per il rilancio di investimenti oggi frenati dall’incertezza economica. «Questo della Zes è un tema di grande rilevanza che riguarda anche i bandi regionali e gli incentivi fiscali – ha detto Debora Falcetta, direttrice commerciale di Banca Macerata – rilevanza per rinnovare lo sviluppo economico della nostra regione soprattutto. Come noto le Marche da un po’ di tempo a questa parte sono scivolate agli ultimi posti delle classifiche nazionali dell’economia e noi con l’orgoglio dei marchigiani vorremmo risollevare queste sorti. La parola chiave in questo caso è investimento, capace di innescare questa crescita perché mette in campo meccanismi come gli incentivi fiscali e regolamenti semplificati. Quindi contribuisce anche a migliorare la capacità e le potenzialità concorrenziali di un’azienda. Banca Macerata vuol essere facilitatore di questa cosa: attraverso un doppio binario. Uno è quello dell’informativa, facendo sì che tutte le parti interessate, e quindi gli imprenditori, i commercialisti nonché tanti liberi professionisti possano esser messi nella condizione di conoscere queste opportunità in modo che possano prendere le proprie decisioni finanziarie in maniera più consapevole, approfittando dei vantaggi connessi. L’altro percorso è quello che è poi il mestiere della banca: cioè agevolare l’accesso al credito concedendo tutti quei finanziamenti che possono permettere la realizzazione di tali investimenti che sono oggetto delle misure. Un facilitatore che si pone al centro, a disposizione di quelle imprese che volendo fare investimenti ed avendo progetti sostenibili e validi, non disponendo di risorse finanziarie sufficienti, possono reperirle tramite Banca Macerata».

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