di Laura Boccanera
«Porto Recanati è oggi la città più erosa delle Marche, ci sono tantissimi danni. Sono 20 anni che questa situazione va avanti, non c’era alcuna allerta, fino alle 18 il mare era calmo». Il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini è scorato per la violenta mareggiata che questa notte ha colpito la costa. Stamattina con la luce la visione è quella di un territorio flagellato: dal Musone al Potenza la furia del mare non ha risparmiato chalet, strade, spiaggia.

Il fiume Musone a nord è tracimato in diversi punti, quasi tutti gli chalet si sono ritrovati con la sabbia e i detriti nei ristoranti, a chi è andata peggio, come allo chalet Acapulco dove stanotte sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i marosi hanno travolto la vetrata sfondandola. Ma anche più a sud, la passeggiata del lungomare si è trasformata per alcune ore in un fiume con la maree che ha coinvolto il selciato stradale.
«Stanotte abbiamo aperto il Coc e chiuso la litoranea subito per precauzione, ma la situazione è drammatica – riferisce – ci sono tanti danni alle strutture, soprattutto private, il Musone è tracimato in alcuni punti, i guai non sono solo a Scossicci, anche più a sud, fino al Potenza. A nord alcuni terrazzamenti sono stati oggetto di cedimento. E tutto questo in una situazione di “normalità”. Non era prevista alcuna allerta meteo, fino alle 18 il mare era tranquillo, dopo le 19 ha iniziato a crescere per tutta la notte fino alla conta dei danni di questa mattina. Abbiamo subito aperto il Coc con protezione civile, la provincia e coinvolto anche la protezione civile regionale. I lavori per le nuove scogliere non saranno sufficienti purtroppo, a Porto Recanati serve una difesa per tutta la sua lunghezza, ad oggi è la città più erosa delle Marche e lo sanno tutti. I danni maggiori sono per gli imprenditori balneari, sono danni per centinaia di migliaia di euro».

Rabbia e costernazione arriva anche dall’associazione dei balneari, il presidente Diego Scalabroni questa mattina stava facendo un sopralluogo tra i colleghi delle strutture danneggiate da sud a nord. Chi se l’è cavata meglio si ritrova con sabbia e acqua nei ristoranti, altri invece dovranno rimettere mano alle strutture e con le aste per la Bolkestein in arrivo è lo scenario peggiore per gli imprenditori balneari.

«Come concessionari di spiaggia lo denunciamo da 20 anni e come associazione da più di un anno. La conta dei danni oggi è enorme – dice – abbiamo fatto incontri su incontri e più volte denunciato che con l’avvio dei lavori si sarebbe verificato un effetto bordo che puntualmente alla prima mareggiata c’è stato. A Scossicci il mare ha scavato sotto le piattaforme delle strutture, l’Acapulco è stato invaso con cedimento della veranda. Dal Circolo della vela verso nord poi la situazione migliora un po’, fino a nord dove invece i danni sono maggiori, stiamo facendo adesso una ricognizione, ma il danno è grosso».
Stamattina i vigili del fuoco sono entrati in azione anche all’hotel ristorante Il Brigantino, dove le onde sono arrivate ad invadere la terrazza, riempiendo addirittura la piscina al punto da rendere necessario svuotarla perché gli scarichi non riescono a convogliare fuori l’acqua adeguatamente.

Mareggiata a Porto Recanati: danni allo chalet Acapulco, chiusa la litoranea (Foto/Video)
Immobilismo decennale...!
Ancora non ce la fanno a capire!! Sicilia docet.
Volete eliminare il mare?
Vent'anni? Io frequento Scossicci dal 1976 e già da prima di allora c'erano di questi problemi.....
Vicino col cuore da Bg la mia seconda città estiva
Le scogliere da scossicci al potenza, quando???????
L incubo durerà ancora se non si capisce che la natura va rispettata non sovrastata.
Laura Moretti vanno fatte le scogliere !!!
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Molto piu che scossicci, siamo proprio scossi e squassati dal cambiamento climatico in atto.
(commento di uno che non ha ben cerebrointeso)