
Morden Gore davanti alla vetrina di Mastro Gelato
di Alessandra Pierini
Arriva anche a Macerata il dibattito nazionale e internazionale sull’Ice, polizia anti-immigrazione statunitense protagonista delle cronache di tutto il mondo per i metodi violenti utilizzati, in particolare a Minneapolis.
A prendere posizione con un’opera caricaturale e satirica è Carlo Cicarè, in arte Morden Gore, noto street artist maceratese, che ha realizzato una installazione nella centrale corso Cavour, sulla vetrina di una gelateria.

Andiamo con ordine. Nei giorni scorsi Il Fatto Quotidiano ha diffuso la notizia che l’Ice sarebbe stata presente alle Olimpiadi di Milano Cortina. Notizia in parte smentita dall’ambasciata americana: solo la sezione investigativa dell’Ice e non quella operativa sarà presente a fianco dei rappresentanti degli Usa. Per intenderci non ci saranno uomini armati e con il passamontagna che stanno scatenando le proteste in America.
L’agenzia federale statunitense che oggi rappresenta il braccio esecutivo della stretta anti-immigrazione dell’amministrazione Trump era stata fondata dopo gli attacchi dell’11 settembre.

A Macerata Tutto questo si è tradotto in un’opera satirica: «Ho voluto giocare – ha spiegato Morden Gore – con la parola ice cream (gelato in inglese), essendo il gelato un prodotto tipicamente italiano. Un disegno illustrativo volutamente caricaturale dove l’agente e dell’Ice con la sua uniforme da Ss è rappresentato come un maiale che scappa da una scarica di coni gelato. Non sapendo dove installarla l’ho proposta a Michele Mastri, il proprietario di Mastro Gelato che ha subito accettato condividendo il pensiero».
Potemo vigne la guerra? Santissimo carissimo. Il problema della ridente cittadina sono gli stessi cittadini. Enjoy
Attenzione che sbiancano la vetrina poi!
Non capisco perchè debba essere deriso un maiale ma evito di criticare perchè i sedicenti street artist e il loro umorismo sono intoccabili
Grande Morden Gore
Perchè non viene proposta come "tela" il nuovo sottopasso di via Roma?
Unopera molto più bella è rappresentativa rispetto allAngelo Gioggiano daaa Garbatella. Trasfigurazione del Bovino in Suino particolarmente ben riuscita, insomma grande Artista e speriamo di vederti più spesso.
Pensa un po', io invece quelli dell'ICE li vedrei bene in servizio nelle stazioni italiane o quando ci sono manifestazioni tipo Askatasuna a Torino... sai com'è, i punti di vista possono essere molto diversi.
complimenti, bravissimo
Ah finalmente una novità! Uno street artist che supporta artisticamente tematiche nuove ! Finalmente qualcosa di nuovo...
Che problemi profondi che abbiamo e che affrontiamo a Macerata
Ma il tale Morden Gore, artista maceratese, che si preoccupa per diversi " casi umanitari" di tutto il mondo, per Pamela Mastropietro niente? Lei forse non faceva " figo" e quindi niente dipinto e niente murales....spero di essere smentito....
Mattia Rinaldelli ma figurati se vedi creare qualcosa per una cosa seria che davvero ci tocca e ci ha colpito. Ma neanche se lo vedo. Limportante é protestare per qualcosa che neanche conosci! Come dici tu non fa figo!
Mattia Rinaldelli paradosso di Morton o Mortons fork. In sostanza, qualsiasi scelta o azione viene svalutata con un se lhai fatto, perché non hai fatto di più? o se non lhai fatto, perché non hai fatto almeno questo?. È una situazione in cui ogni scenario viene criticato, rendendo impossibile vincere.
Marco Corsi mentre per gli abusi di potere che cosa dice?
Sempre grandissimo Morden Gore!!
Grande (ancora una volta) Morder Gore!non ti curare di questi insulsi commenti.si vede che hai fatto centro ancora
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Non che sia proprio satira potente, sicuramente i gelati sono più buoni.
Ottima satira, MOLTO potente…
L’ICE deve essere sciolta. Punto.
Se lo IMPONE l’ispettore Callaghan di qui a poco l’ICE sarà sciolta come un gelato al sole.
Se l’ispettore Callaghan non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
bellissimo. bravissimo.
Forse non ha trovato una rima con “pasdaran”?
O voi, che ci ferite con mani di notte,
amici senza nome, dolcissimi carnefici,
che ci donate il sale delle lacrime e il ferro
delle ingiurie come chi semina stelle nel buio –
ogni vostra piaga è un’alba che non osa albeggiare,
ogni oltraggio un’acqua amara che ci lava
fino all’osso dell’anima, fino al midollo del silenzio.
Ci calpestate come erba sotto un cielo di spine
e in quel calpestio si leva un canto muto,
un’antica melodia di salvezza nascosta:
perché il vostro piede è soglia,
il vostro schiaffo è porta,
la vostra crudeltà è scala di luce invisibile.
Amateli allora, questi angeli dal volto rovesciato,
che ci spezzano perché possiamo fiorire
oltre il tempo, oltre la carne offesa,
là dove il dolore si muta in respiro eterno
e il cuore, finalmente, non sa più cosa sia ferita.
Non c’è amicizia più vera dell’ingiuria.
Non c’è dono più certo del dolore inflitto senza ragione.
Coloro che ci calpestano, che ci coprono di obbrobrio,
che ci trafiggono con parole o con silenzi più taglienti delle parole,
costoro sono i soli messaggeri attendibili della salvezza.
Perché la salvezza non è consolazione,
non è addolcimento della ferita,
non è spiegazione che placa.
È l’attesa che la ferita stessa diventi insopportabile fino al punto in cui
Dio non potrà più tollerare di non intervenire.
Amare chi ci fa soffrire non è virtù morale,
non è eroismo del cuore.
È l’unica obbedienza possibile alla promessa che non si compie.
È il riconoscere che ogni tribolazione è un grido rivolto all’alto,
un grido che noi non riusciamo a emettere
e che perciò altri devono estorcercelo strappandoci la carne.
Se costoro non ci fossero,
se il mondo fosse mite e giusto,
la speranza morirebbe di sazietà.
Morirebbe perché non avrebbe più contro di che gridare.
Per questo dobbiamo amarli senza misura,
quasi con una sorta di odio santo:
perché essi soli mantengono aperto l’abisso
tra ciò che è e ciò che deve essere,
tra la croce già piantata e il Regno ancora assente,
tra la morte che continua e la vita eterna che tarda.
E se Dio tace,
se la sua vittoria sembra ogni giorno più remota,
è proprio attraverso queste mani nemiche
che la sua impotenza diventa la nostra unica prova
che Egli ancora lotta,
che ancora non si è arreso al nulla. Amarli, dunque.
Non perché sono buoni.
Ma perché sono necessari.
Perché senza il loro male
non avremmo più ragione di sperare
che il male finisca.
Per chiudere la querelle, per ragioni diverse CM e Giorgi pessimi entrambi
Florentino anche se nessuna delle due parti ha bisogno di un avvocato difensore, sdoganare l’offesa personale su un forum oltre che essere incivile è anche fastidioso per chi legge.
Se lo lasci dire, non ha fatto proprio una bella figura.
Brava CM, sei stata salomonica, ti meriti persino un Massimo Giorgi.
E comunque è un bel ragazzo lo street artist, quando non è impegnato a confezionare capolavori di satira potrebbe anche fare l’indossatore di abbigliamento sportivo.
Maialino a pur scappare,
crivellato di gelati,
tanti savi a commentare,
e gli insulti più sbadati;
ma che vuoi è democrazia,
come nota un gran signore,
e vorrebbe cancellar via,
quel che a egli crea livore;
ma si sa non tutti uguali,
son le menti dell’umano
tra gelati e pur maiali,
c’è il grande e quello n-ano… m.g.
Moschettieri belli, oggi D’Artagnan s’è divertito assai con la sua e le vostre cerebroaffilate spade, quindi buonanotte al secchio messo nel sacco.
niente satira sull’IRAN e il loro mattatoio ?
Non d’un avvocato difensore ha bisogno una delle due parti, bensì di tanto, tanto e tanto cervello, in una quantità mostruosa che la possa parificare all’altra parte. Ovviamente la parte bisognosa di cervello SONO IO, che resto quindi in fiduciosa attesa di altre e numerose donazioni di materia grigia ringraziando anticipatamente i generosi donatori che vorranno ancora farsi avanti.
Una vetrina sui farabutti che pestano i poliziotti e mettono a ferro e fuoco Torino no?