Un secolo tra ricette e farmaci

ESANATOGLIA - La Farmacia Giordani ha compiuto cento anni. Nel comune è un punto di riferimento. La storia nasce nel 1926 con l'acquisto del locale da parte dello zio prete di Giraldo Giordani, all'epoca ancora studente

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Il sindaco Nazareno Bartocci e l’assessore Deborah Brugnola nella farmacia per i cento anni dalla fondazione

Cento anni intrecciati alla storia di Esanatoglia. La farmacia Giordani di Esanatoglia ha tagliato oggi il traguardo del secolo di attività, celebrato dall’amministrazione comunale con una cerimonia che ha reso omaggio a una storia familiare indissolubilmente legata al territorio.

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Il sindaco Luigi Nazareno Bartocci e il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Deborah Brugnola hanno consegnato alla famiglia Giordani una targa che sintetizza il senso di un rapporto centenario: «Dalla preparazione officinale alla scienza moderna, una storia di cura, dedizione e legame indissolubile con la nostra Comunità ed il territorio».

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La storia ha inizio nell’estate del 1925, quando Erso Zampini industriale esanatogliese, personaggio eclettico e committente dell’artista futurista Ivo Pannaggi decise di vendere la farmacia che portava il cognome di famiglia. Ad acquistarla ufficialmente il 31 gennaio 1926 lo zio prete di Giraldo Giordani, all’epoca ancora studente di Farmacia, che pose le basi di quella che sarebbe diventata una tradizione familiare plurigenerazionale.

La farmacia si inseriva in un contesto di fermento culturale: Casa Zampini era infatti centro di importanti iniziative artistiche legate al Futurismo italiano, ed Erso Zampini aveva creato a Esanatoglia una serie di realtà imprenditoriali che caratterizzavano la vita economica del paese.

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La tradizione inaugurata da Giraldo è passata ai figli: Lorenzo e Anna Maria. Il primo si è trasferito a San Severino dove ha aperto un’altra farmacia, mentre Anna Maria oggi ultraottantenne continua ad affiancare il figlio con la sua presenza, portando con sé la memoria di un’epoca in cui la farmacia era punto di riferimento insostituibile per la comunità.

Specialmente negli anni difficili del secondo dopoguerra, la farmacia Giordani dispensava non solo medicamenti ma anche consigli e conforto, aiutando le persone a «stare meglio» nel senso più ampio del termine. Un ruolo che andava oltre la professione sanitaria, radicandosi nel tessuto sociale del paese.

«Aggiungiamo le nostre congratulazioni e il ringraziamento per i tanti anni a servizio della comunità esanatogliese e del territorio» hanno detto il sindaco Bartocci e il vicesindaco Brugnola durante la cerimonia, sottolineando come la farmacia Giordani rappresenti un esempio di continuità e dedizione professionale che attraversa un secolo di storia locale.

Dalla preparazione magistrale dei medicamenti con mortaio e pestello alle moderne tecnologie farmaceutiche, la farmacia Giordani ha accompagnato le trasformazioni della scienza medica mantenendo intatto il legame con la comunità. Un secolo che racconta non solo l’evoluzione di una professione, ma anche la storia di un territorio



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