
Mario Morgoni, esponente del Pd
«Invece di coprirsi dietro la foglia di fico del termovalorizzatore come ha fatto di recente nella conferenza stampa con l’Ordine dei giornalisti, Francesco Acquaroli intervenga per far cessare il gioco delle tre carte che la destra della nostra provincia sta facendo con la procedura dell’individuazione del sito della nuova discarica». Parole del “concittadino” del presidente della Regione ed esponente del Pd Mario Morgoni sulla questione rifiuti che continua da anni ad agitare il dibattito.
«Un gioco di cui pagano il conto salato i cittadini, che tra 2026 e 2027 subiranno ulteriori aumenti della Tari nell’ordine, ben che vada, del 15% , e i dipendenti del Cosmari che guardano con legittima preoccupazione al loro futuro – rimarca l’ex deputato – la graduatoria dei siti è stata stilata dall’Università Politecnica delle Marche ed è a disposizione dell’assemblea dei sindaci dell’ Ata. La destra ha una maggioranza schiacciante nell’assemblea, la smetta di esercitarsi in manovre dilatorie dal sapore francamente tragicomico, assolva ai suoi doveri e si prenda la responsabilità di decidere evitando di continuare a prendere per il naso l’intera comunità provinciale come hanno fatto di recente gli imbarazzanti responsabili provinciali dei Fratelli d’ Italia e della Lega».
Secondo Morgoni, ci sono rischi sulla tenuta finanziare del Cosmari se si continua a traccheggiare come fatto finora. «In mancanza dell’individuazione del sito che dovrà subentrare a quello del suo Comune, il sindaco di Cingoli Vittori ha già pubblicamente e ufficialmente chiarito a pieno diritto che non ci sarà alcun ampliamento della discarica di Cingoli – aggiunge l’ex primo cittadino di Potenza Picena – questo vuol dire che il sistema sarà condannato al fallimento visto che a fine anno non sarà più disponibile, in quanto esaurita, neanche la discarica di Corinaldo. Sarebbe una disfatta che ricadrebbe direttamente sul Cosmari in quanto già oggi l’azienda ha maturato crediti milionari non fatturati verso i Comuni soci, crediti destinati a lievitare in modo esponenziale trascinando il Cosmari verso una grave crisi finanziaria.
Gravi danni sono stati già fatti , bisogna correre velocemente ai ripari. In questa situazione paradossale, cosa aspetta il presidente del Cosmari a porre con la dovuta drammaticità e in termini ultimativi la questione, anziché lanciare sottovoce timidi appelli per non mettere a disagio la destra che lo ha premiato per la sua fedeltà? E cosa aspettano i sindaci più responsabili ad alzare la loro voce per far cessare questo teatrino? O dobbiamo attendere la valutazione della Corte dei Conti sulle risorse impegnate per la progettazione della nuova vasca di Cingoli e per l’individuazione del nuovo sito, visto il rischio concreto che siano risorse sperperate che non produrranno alcun effetto?».
Acquaroli: «Serve un termovalorizzatore, a volte bisogna fare scelte impopolari»
Ritorno come I primi anni
Il termovalorizzatore non è una foglia di fico, ma l'unica soluzione possibile ai rifiuti, per trasformarli da problema a risorsa. In tutti i paesi civili vengono costruiti anche dentro le città, con tecnologie all'avanguardia, mentre noi continuiamo a cercare siti per sotterrare immondizia, senza neanche riuscirci perchè poi nessuno vuole discariche nel proprio comune. Quindi basta parlare di green pensando alle auto elettriche che servono solo a produrre pi inquinamento da parte dei paesi asiatici, cominciamo a usare tecnologie intelligenti per i rifiuti.
Roberto Lattanzi In tutti i paesi civili gli inceneritori li stanno spegnendo E non tirate fuori la favola dell'incenertore di Copenaghen perché la verità è ben diversa Non è "zero emissioni": Sebbene sia tra i più puliti d'Europa, l'impianto emette comunque sostanze gassose, in particolare ceneri volanti che richiedono gestione, e le associazioni ambientaliste segnalano da anni impatti nocivi locali. Per funzionare a pieni ciclo altrimenti andrebbe in perdita importa rifiuti da altri paesi, inclusi plastiche, per mantenere attivo l'inceneritore, contraddicendo l'idea che sia destinato solo ai rifiuti locali difficili da smaltire. Non è riciclo al 100%: L'impianto produce ceneri e scorie. Sebbene recuperi metalli (10-15 kg su 200 kg di residui), il resto viene gestito o usato in edilizia (downcycling), sollevando dubbi sul fatto che sia vera economia circolare L'inceneritore non è MAI una buona soluzione
Daniele Compàmmia Falcioni mah non mi sembra cmq se crede sia meglio continui a sotterrare l'immondizia
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Morgoni ha ragione. I ritardi sono dannosi e imbarazzanti per chi è tenuto a fare le scelte. Più volte ho sollecitato il commissariamento da parte della regione nominando un commissario ad acta che prenda, finalmente, le decisioni. Il discorso vale anche per la gestione del servizio idrico.