
La piattaforma con gli spuntoni in ferro
«Dalla piattaforma spuntano dei ferri nel tratto tra il Barracuda Fish bar e lo Chalet Davide. Dopo tante segnalazioni finalmente l’amministrazione ha deciso di intervenire». Così il comitato Viva Scossicci dopo che la giunta di Porto Recanati ha deciso di mettere in sicurezza la struttura in cemento armato.
«Per due stagioni balneari – proseguono dal comitato – bagnanti, famiglie e bambini sono stati esposti a una situazione di pericolo grave e ben nota. È inevitabile chiedersi perché si sia dovuto attendere così a lungo prima di un intervento che oggi viene riconosciuto come urgente. Ringraziamo il sindaco Andrea Michelini e l’assessore Lorenzo Riccetti per aver finalmente dato seguito alle segnalazioni, ma riteniamo necessario che alla messa in sicurezza di un singolo punto segua ora una visione chiara e complessiva per la difesa dell’intero litorale di Scossicci.

Dopo il via ai lavori per la realizzazione delle prime otto scogliere «restano forti incertezze visto che il progetto complessivo prevede la realizzazione di 25 scogliere emerse. Gli interventi sulle scogliere finanziati con fondi Fesr procedono senza una strategia definita per la mitigazione dell’effetto bordo, per il quale non risultano fondi né interventi programmati. La manutenzione dei pennelli è rinviata a progetti senza tempi certi e coperture finanziarie definite. Siamo soddisfatti dell’avvio dei lavori, ma ricordiamo che si tratta solo di un primo stralcio. Per arrivare al completamento dell’opera servono fondi, autorizzazioni e decisioni rapide. Ci aspettiamo segnali concreti dal Comune, dalla Regione e dai rappresentanti istituzionali coinvolti».

Per il comitato serve fare chiarezza «sullo stato della valutazione di impatto ambientale per gli stralci successivi, così come sulle modalità di reperimento delle risorse necessarie al completamento degli interventi. Il Comitato Viva Scossicci continuerà a vigilare, con spirito costruttivo, perché la sicurezza dei cittadini, la tutela del litorale e il futuro del turismo non possono più essere rimandati».
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