
Un’auto della polizia locale in piazza Pizzarello
Lettera aperta di due genitori sul terminal bus di piazza Pizzarello: «Ci sono stati furti di scarpe e cellulari, fatti tutti denunciati. Non sono episodi isolati. Inaccettabile che i ragazzi siano esposti a minacce e violenza. Chiediamo al sindaco interventi concreti e al questore di aumentare i controlli».
I genitori dicono di aver deciso di scrivere perché «nella nostra città sono accaduti dei fatti che non possono essere più ignorati».
Il testo dei genitori, che chiedono di mantenere l’anonimato. «Nel dicembre 2025 alcuni ragazzini, perché di questo si tratta, 14/15 anni, sono stati derubati da coetanei, in pieno giorno nella zona Terminal-Pizzarello.
Il primo episodio denunciato è stato il furto di scarpe e soldi subito da un quattordicenne mentre aspettava l’autobus per rientrare a casa all’uscita di scuola. Allontanato dai compagni con una scusa banale è stato accerchiato da tre coetanei che, dopo un tira e molla di “richieste” e velate intimidazioni, lo hanno obbligato a consegnare le scarpe e il denaro che aveva con sé.
Pochi giorni dopo nella stessa zona, la storia si ripete, questa volta vengono sottratti cellulari, giubbetti con l’aggravante che il gruppo di teppisti è più numeroso e armato di coltelli.
I fatti sono stati tutti regolarmente denunciati alle autorità competenti. Ci sentiamo di dire che non si tratta più di episodi isolati o di ragazzate ma di atti criminali veri e propri che stanno generando paura insicurezza e senso di abbandono. I nostri ragazzi devono uscire di casa per andare a scuola, incontrare gli amici, vivere la loro età invece si trovano esposti a minacce, intimidazioni e violenza. Questo è inaccettabile. La situazione è grave e se non si interviene può sfuggirci di mano. Per questo chiediamo al sindaco di assumere un ruolo attivo, coordinando interventi concreti e al questore di rafforzare la presenza e i controlli nelle aree più a rischio.
I giovani responsabili di questi gesti agiscono a volto scoperto e sono noti, Macerata non è una metropoli, i nomi girano e in virtù di questo chiediamo un’accelerazione nella loro identificazione e nel risolvere il problema. Invitiamo tutti coloro che sono stati infastiditi da questo gruppo di farsi avanti e denunciare.
Inoltre chiediamo ai ragazzi di confidarsi con i genitori che sono sempre pronti ad aiutarvi. Infine volevamo fare un appello anche ai genitori dei responsabili di questi gesti orribili, non possiamo credere che non sappiano proprio nulla, sicuramente mettere la testa sotto la sabbia non giova, l’amore verso un figlio si dimostra anche con il coraggio di ammettere che c’è un problema, avere la forza di mettersi da parte e affidarlo a chi può aiutarlo con razionalità e competenza, cose che una mamma e un papà emotivamente coinvolti non hanno».
Andate a cercare i genitori!!
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Andrea Annibale dici? Fossi in te mi informerei meglio.
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Sarebbe una buona cosa (se già non lo si sta facendo) iniziare a far essere presenti in queste zone dei poliziotti/carabinieri in borghese, così da poter intervenire subito.
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