
Tutti i partecipanti all’iniziativa
Un laboratorio in cui le idee nate in aula si misurano con bisogni reali, imparando a trasformarsi in progetti credibili e sostenibili. È questo il cuore della giornata finale di “Impresa in aula – Didattica innovativa per l’imprenditorialità”, che nei giorni scorsi ha portato al Dipartimento di economia e diritto dell’Università di Macerata la competizione conclusiva di presentazione dei progetti sviluppati durante il semestre.

Il team vincitore, quello di Aidly
A conquistare il primo posto è stato Aidly, una piattaforma di servizi integrati pensata il sostegno e la lotta all’isolamento sociale dei caregiver, cioè per chi si prende cura di un familiare non autosufficiente. Il progetto punta a contrastare isolamento sociale, difficoltà di orientamento e carico mentale ed emotivo che spesso accompagnano l’assistenza continuativa. Secondo classificato è risultato Iri – Indice di responsabilità degli influencer, un sistema di valutazione che mira a misurare quanto i contenuti promozionali diffusi dagli influencer rispettino criteri di correttezza e trasparenza.

Il team secondo classificato, quello di Iri
Ad aprire i lavori è stata Laura Marchegiani, delegata dell’ateneo per il placement e coordinatrice scientifica del progetto per l’Università di Macerata, che ha richiamato l’importanza di rafforzare una cultura dell’intraprendenza tra le nuove generazioni per accompagnarne l’ingresso nel mondo del lavoro. Sono intervenuti anche Domenico Panetta, direttore generale dell’Università di Macerata, Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento di economia e diritto, e Katuscia Cassetta, assessora alla cultura del Comune di Macerata. Accanto alla componente accademica, la giornata ha valorizzato il confronto con il territorio grazie ai contributi di Mario Rosati, responsabile della cooperazione di Culturmedia Legacoop Marche, Leonardo Virgili, referente di Cna Comunicazione Macerata, Simona Tiberi di Gi Group, Alessandro Carlorosi, direttore dell’associazione Paesaggio eccellenza, e Chantal Romagnoli dell’incubatore The Way, che hanno portato punti di vista ed esperienze utili a mettere alla prova le proposte dei team. I progetti sono stati presentati dagli studenti secondo il formato del “pitch”, cioè un’esposizione breve e mirata, seguita da domande e confronto con pubblico e commissione. La valutazione è stata affidata a Michela Soverchia, Filippo Pistocchi e Paolo Sernani, docenti dell’Università di Macerata. Il percorso è stato sviluppato sotto la guida dei docenti coinvolti Stefano Allegrezza, Angela Cossiri, Carmen Vitale e Federica Monti di Unimc con il supporto dello staff dell’ufficio placement e apprendimento permanente e dell’ufficio progettazione e rapporti con il territorio.
I due progetti vincitori parteciperanno alla competizione regionale di luglio, che coinvolgerà i team selezionati dai quattro atenei marchigiani partecipanti: un’ulteriore occasione di crescita e di visibilità per idee ad alto potenziale. Hanno partecipato alla competizione i team BorGo (Beatrice Berardi, Benedetta Di Luzio, Viola Fini, Giulia Laici, Laura Lugli, Alessia Maffia), Aidly (Greta Baleani, Giulia De Angelis, Timothy Rico, Sofia Turchi, Shasha Gulino), PolyVoice (Laura Cantoni, Silvia Cirilli, Daniela Dagnello, Sarah El Sayed, Giulia Farroni, Syria Guida, Vanni Simoncini) e Iri – Indice di responsabilità degli influencer (Claudia Di Valerio, Carlo Esposito, Alessandro Ferretti, Samanta Hushi, Martina Venturo).
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