
Una passata edizione del festival
Ecco la fine di gennaio e con essa – come ormai di tradizione – il piccolo festival d’inverno “I giorni della merla”, l’evento più caldo e atteso della stagione fredda, spin-off che apre la nuova stagione di “Macerata Racconta. Il festival prende il via oggi e proseguirà fino a domenica 1 febbraio, sempre alle 17,30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Quest’anno sarà dislocato in tre luoghi iconici della comunità maceratese: il Teatro della Filarmonica, la sala Cesanelli dello Sferisterio, il Cinema Italia. Loredana Lipperini e Lucia Tancredi, direttrici creative del festival, garantiscono tre giornate in cui l’incontro con gli autori e le autrici, la scoperta dei libri, l’affabulazione del racconto, il contributo di attori e musicisti ricreano un’atmosfera accolta, attenta alle questioni dell’attualità e dell’intelletto, riscaldata da una scelta selezionatissima di tè.
Il tema scelto per inaugurare l’anno 2026 , “Terre condivise. Paesaggi vicini e lontani”, nasce da una riflessione sul tema della comunità intesa come conoscenza, memoria, radicamento nella terra come bene comune, coesione sociale, pratica di relazioni. Ma anche della terra come paesaggio, espansione di orizzonti, frontiera meticcia. Il primo appuntamento è per questo pomeriggio con l’inaugurazione della Mostra “Fiori d’inverno” dell’artista Mario Onnis, organizzata dalla scuola di illustrazione Ars in Fabula, che si svolgerà alle 16 nei locali del Palazzo Compagnoni Marefoschi in via Don Minzoni, 11.
Poi ci si sposterà al Teatro della Filarmonica dove alle 17,30 si svolgerà l’incontro “L’ala della giovinezza: passaggio al Sud”, ospiti due scrittori affermati e talentuosi della nuova generazione, entrambi pugliesi: Antonio Galetta (premio campiello opera prima 2025) e Elvio Carrieri (dozzina finalista del Premio Strega 2025). Saranno accompagnati dalle sofisticate sonorità musicali di Jan.

L’incontro in Filarmonica sarà preceduto dalla proiezione e premiazione dei booktrailer finalisti del Contest BookShoot organizzato in collaborazione con la Scuola di Studi Superiori Leopardi dell’Università di Macerata. Il secondo incontro domani alle 17,30 nella sala Cesanelli dello Sferisterio, dal titolo “Così lontano, così vicino”, è con Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, giornalista, interprete acutissima e potente delle tematiche dell’identità, dello sradicamento, dell’ibridazione culturale. Il dialogo sarà accompagnato dalla voce narrante dell’attore Andrea Perdicca e dalle sonorità delle campane di cristallo della raffinatissima musicista Tiziana Ciamberlini.
L’ultimo appuntamento, “La storia che non finisce mai”, sarà domenica alle 17,30 al Cinema Italia, con la scrittrice Nicoletta Verna, autrice del romanzo rivelazione del 2025 I giorni di Vetro con il quale ha vinto numerosi premi tra cui il Premio di letteratura dell’Unione Europea 2025. La Storia come scandalo, memoria e riscatto vedrà la partecipazione dell’attrice Moira Ciccioli e della cantante Serena Abrami, amica del festival, voce inconfondibile e meravigliosa.
Per ogni giornata del festival il pubblico sarà accolto con una calda degustazione di tè offerto e appositamente studiato e miscelato da Fabiola Ruggiero, founder del brand Cose di Tè. Questa edizione del festival è realizzata con il patrocinio della città di Macerata ed è realizzato nell’ambito del progetto MaMa Tourism Rebuild finanziato dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino – Misura B2.2 del Programma unitario di intervento – Interventi per le aree del terremoto 2009 e 2016.
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