
Il sopralluogo di Paolo Calcinaro
Nuova data di fine lavori per l’ex ospedale di Corridonia: è quella del 31 maggio. A ormai quattro anni dal via dell’intervento che ha prima riguardato l’efficientamento energetico e poi il miglioramento sismico della struttura, stavolta dovremmo esserci per davvero. Il termine lo annuncia l’amministrazione comunale dopo il sopralluogo dell’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, cui hanno partecipato anche la sindaca Giuliana Giampaoli e la vice Nelia Calvigioni, con il direttore generale della Ast3 di Macerata Alessandro Marini, la responsabile dell’area tecnica Fulvia Dini e il Rup Marco Sabbatini, occasione per toccare con mano lo stato di avanzamento dei lavori.
Si apre così un orizzonte temporale di quattro mesi per vedere la struttura completata, dotata di apparecchiature mediche, attrezzature e arredi. L’utilizzo di tecniche di ingegneria avanzata nell’intervento di adeguamento sismico permetteranno alla storica struttura dell’ex ospedale di rispettare i requisiti essenziali per gli ospedali che devono restare operativi durante e dopo un sisma. Caso unico nella Regione, quello di Corridonia, ad essere stato realizzato su un edificio esistente. L’edificio ospiterà una casa e un ospedale di comunità, strutturalmente e funzionalmente una struttura di primo livello che si candida a essere punto di riferimento della medicina territoriale per tutta la provincia.

«Con l’individuazione di questo edificio come sede di una casa e di un ospedale di comunità – dice Giampaoli – presidi essenziali per l’erogazione di servizi territoriali essenziali, prende forma concreta quella che fino ad oggi era stata una speranza. Una svolta decisiva per la nostra città e per un vasto bacino di utenza che comprende anche i comuni limitrofi. Oltre alla grande soddisfazione nel vedere avvicinarsi l’obiettivo primario della ristrutturazione dell’edificio, possiamo guardare con fiducia anche alla sua rifunzionalizzazione. Abbiamo accolto con favore e apprezzamento la recente notizia del nuovo piano straordinario delle assunzioni che riguarda anche la nostra Ast e che affronta il cuore vero del problema: la difficoltà di garantire non solo strutture all’avanguardia ma soprattutto personale qualificato, motivato e messo in condizioni di dare prova della grandissima professionalità che i nostri specialisti, medici e infermieri, Oss e assistenti sociali, mettono ogni giorno a disposizione e servizio dei cittadini».

«Questo di Corridonia è uno dei primi 10 ospedali di comunità che stiamo realizzando nelle Marche – ha scritto Calcinaro sulle sue pagine social – da nord a sud. Saranno 200 posti in più di ricovero e l’idea è quella di utilizzarli per le dimissioni delle cronicità o dei casi meno gravi innanzitutto dai pronto soccorso per abbassare i tempi di attesa e gli stazionamenti in barella. Il personale è in via di assunzione grazie alle operazioni, che evidentemente sono straordinarie, di ampliamento di organico portate avanti in queste settimane».
Calcinaro che non ha mancato di mandare una stilettata al centrosinistra: «Ecco, questo è un passo concreto, una risposta non decisiva ma importante su una grande problematica ereditata da chi, nelle passate amministrazioni, ha chiuso ben 13 pronto soccorso in tutta la regione e oggi, come se nulla fosse, denuncia e accusa per i disservizi. C’è che disfa e chi prova a fare. Ora il lavoro sarà quello di riempire la nuova struttura nel modo migliore, partendo proprio dalle nuove 117 assunzioni in programma con il nuovo piano dell’Ast3».
Calcinaro in visita a Corridonia, focus su ex ospedale e servizi distrettuali
Punto prelievi e Cup di Corridonia: si riparte dal 13 dicembre in piazzale Col del Rosso
Analisi del sangue, ora si può: semaforo verde al punto prelievi
Chiuso il punto prelievi, lo sfogo di una cittadina: «È incostituzionale»
Scatta il domino per l’ex ospedale: prelievi a Mogliano e Petriolo, tutto il resto a Macerata
«Ex ospedale e Gaza, negata la discussione in consiglio comunale: è imbarazzante e inaccettabile»
Casa e ospedale di comunità, sopralluogo al cantiere di Corridonia: «Ecco la medicina di prossimità»
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Vedremo dove troveranno gli specialisti e soprattutto gli infermieri. Altro problema sarà quello dei medici di base scarseggiamnti, che per scelta personale, o peggio, per scelta corporativa dettata da sindacati e della cassa pensioni boicoteranno l’apertura dei propri studi all’ interno dela nuova struittura.. Più conveniente restare negli ambulatori satelliti delle farmacie non dovendo ampliare l’orario di apertura degli ambulatori
Caro assessore il gioco del Monopoli può farlo nella provinmcia di Fermo non in quella di Macerata spalleggiato da chi inerme è rimasto negli anni per implementare servizi sanitari; cinque anni sono sufficienti per valutare le performance in saqnità, pertanto stendiamo un manto pietoso.
ps: non sarei così sicuro dell’apertura a fine maggio, accetto scommesse.