
Carlo Migliorelli, esponente di Strada Comune
«Assistenza scolastica a Macerata: meno risorse, meno diritti». È la posizione della lista civica Strada Comune in merito alle scelte dell’amministrazione Parcaroli che, secondo il gruppo di minoranza, «ha progressivamente ridotto le risorse destinate all’assistenza scolastica, colpendo sia il lavoro degli operatori sia i servizi di supporto rivolti a studenti e famiglie».
Strada Comune snocciola i numeri: «I fondi erogati per il personale ordinario dell’assistenza scolastica passa dai 698mila euro nel 2020 (amministrazione di centrosinistra) ai 675mila euro nel 2025. Un calo che si inserisce in un andamento già critico negli anni intermedi. Dopo una sostanziale stabilità tra il 2021 e il 2023 (768mila euro nel 2021, 728mila euro nel 2022, 768mila euro nel 2023), nel 2024 si registra infatti un vero e proprio crollo della spesa, che scende a 587mila euro, con effetti diretti sulla qualità e sulla continuità del servizio».
Anche per il personale straordinario dell’assistenza scolastica emerge, secondo il gruppo, una riduzione significativa nel medio periodo: «Si passa dai 251mila euro nel 2020 ai 169mila euro nel 2025. Negli anni più recenti si registra inoltre un andamento disomogeneo, che segnala l’assenza di una programmazione strutturale: 217mila euro nel 2021, 197mila euro nel 2022, 217mila euro nel 2023, 231mila euro nel 2024. Ancora più grave è quanto avviene sul trattamento economico accessorio del personale di assistenza scolastica: 86mila euro nel 2020, confermati anche nel 2021, 2022 e 2023 zero euro per il 2024 e per il 2025. Un azzeramento di fatto di una voce fondamentale per riconoscere carichi di lavoro aggiuntivi, responsabilità, flessibilità e continuità del servizio – evidenziano i rappresentanti di Strada Comune -. Vengono progressivamente ridotte le risorse per servizi fondamentali come pre-scuola, post-scuola, vigilanza e assistenza aggiuntiva; vengono cancellati gli incentivi economici che garantivano maggiore disponibilità e continuità del servizio; si indebolisce la capacità del Comune di rispondere ai bisogni delle famiglie lavoratrici e degli alunni più fragili. Si tutela il minimo indispensabile, ma si smantella tutto ciò che rende un servizio pubblico davvero inclusivo e accessibile».
Strada Comune evidenzia come «queste scelte riducono il ruolo del pubblico, comprimendo il lavoro educativo, trasferendo costi e difficoltà su famiglie lavoratori e insegnanti. La scuola non è un costo, è un investimento per il futuro. Tagliare sull’assistenza scolastica significa: indebolire l’inclusione degli alunni con maggiori bisogni, rendere più difficile la conciliazione tra lavoro e vita familiare, precarizzare ulteriormente chi lavora nei servizi educativi, trasformare diritti fondamentali in servizi residuali, costringere le insegnanti curricolari a sopperire alla mancanza di un’adeguata assistenza, creando instabilità nelle scuole e penalizzando la didattica. La nostra è una denuncia che nasce da una reale situazione che sta colpendo trasversalmente le scuole maceratesi, situazione evidenziata dagli operatori scolastici».
Per Strada Comune, «una città che voglia dirsi giusta, solidale, inclusiva e attenta all’educazione – concludono – non può permettersi questa deriva. Serve una scelta diversa: più risorse per l’assistenza scolastica, più dignità per il lavoro educativo, più diritti per bambini e famiglie.
Lo denuncio da settembre. Non hanno garantito le ore necessarie per lassistenza degli alunni con disabilità nel comune di Macerata. Si risparmia sempre sui più deboli
Finalmente qualcuno che lo fa presente
Assistiamo tutti e tutto ...non puo' essere ..
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Coi soldi stornati ci compreranno i metal detector.