Si è spenta ad 88 anni Liliana Schiavoni, storica ristoratrice della Riviera del Conero e punto di riferimento con i familiari del ristorante-stabilimento balneare ‘Il Cucale’ di Marcelli di Numana. Molto conosciuta nel territorio, la piangono i figli Mirko Bilò, ex sindaco di Numana ed ex consigliere regionale, e Davide che continua la tradizione familiare nella gestione del locale, con le nuore e l’amato nipote Matteo. La messa di addio è fissata per domani mattina, sabato primo febbraio, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Numana. La camera ardente, allestita nella sala del commiato Bamiof di viale I Maggio a Sirolo, sarà aperta alle visite da questa mattina. La famiglia ha chiesto di ricordarla non con fiori ma con offerte alla CrocebBianca di Numana.
Questo il messaggio di addio dei figli di Liliana. «Ciao Mamma Liliana: un faro di forza, fede e amore. Il nostro cuore è colmo di tristezza, ma anche di un’immensa gratitudine. Dire addio a Liliana significa onorare una donna rara, che ha fatto della famiglia e della fede le sue bussole. Insieme a nostro padre Enzo e a mio fratello Davide, ha dedicato 46 anni di attività a rendere “Il Cucale” di Marcelli un’eccellenza. Con la sua filosofia del “lavorare, soprattutto soddisfare sempre le esigenze del cliente”, ha costruito non solo un ristorante, ma un punto di riferimento amato da tutta la comunità. Ti immaginiamo finalmente felice, di nuovo stretta nell’abbraccio di Enzo. Continuate a vegliare su di noi. Buon viaggio, Mamma. Il tuo esempio resterà per sempre il nostro sole. Con amore infinito, Davide e Mirko».
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Non ho avuto il piacere di conoscere la Sig.a Liliana Schiavoni. Ma, dai commenti che mi hanno preceduto, capisco che deve essere stata una donna forte di carattere, dotata di intelligenza e di giudizio, come dicono da qualche parte, di ‘savoir faire’. Altrimenti, non sarebbe stato possibile portare avanti un’attività per circa 50 anni. Desidero spendere due parole di conforto per tutti i familiari. La perdita di una persona amata, specie di una mamma, è davvero una tragedia, a prescindere dall’ età. Anch’io ho perso i miei genitori. Mi hanno dato forza e conforto le parole scritte nel Vangelo. Quando morì un suo caro amico, Gesù si recò sul luogo dove avevano messo la sua salma. Era morto da 4 giorni. Si chiamava Lazzaro. Questi aveva due sorelle, Marta e Maria. Arrivato sul luogo, nel vedere la tristezza dei presenti, la Bibbia dice che Gesù “si commosse profondamente”. Disse a Marta:” Tuo fratello risusciterà”, e ciò avvenne poco dopo. (Vangelo di S. Giovanni, capitolo 5, versi 28 e 29; capitolo 11, versi 23,33, 43, 44. Bibbia di Gerusalemme) Che speranza meravigliosa: riabbracciare i nostri cari in carne ed ossa e non perderli MAI PIU’. Guardiamo avanti con fede.