La storia di Inge Auerbacher
nel Giorno della Memoria

CAMERINO - Domani sera all'Accademia della musica lo spettacolo dedicato all'ebrea tedesca che aveva sette anni quando, nel 1942, fu internata nel campo di concentramento di Terezin

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Il sindaco Roberto Lucarelli

Domani alle 21,15, in occasione del Giorno della Memoria, l’Accademia della musica di Camerino ospiterà lo spettacolo “Io sono una stella”, organizzato da Adesso Musica con il patrocinio del Comune di Camerino e di Unicam.

Un appuntamento di alto valore artistico e civile, pensato per ricordare, riflettere e trasmettere alle nuove generazioni il dovere della memoria. Le emozioni e le paure di una bambina emergono in modo lucido e indelebile dalle parole di Inge Auerbacher, ebrea tedesca che aveva solo sette anni quando, nel 1942, fu internata nel campo di concentramento di Terezin. Nei suoi racconti e nelle sue poesie prende forma una testimonianza diretta e profondamente toccante di una delle più terribili atrocità della storia contemporanea: la Shoah, simbolo della furia nazista contro milioni di uomini, donne e bambini.

Da questa memoria nasce lo spettacolo “Io sono una stella”, un intenso percorso di parole, musica e immagini che accompagna il pubblico attraverso le tappe dell’esperienza di Inge Auerbacher: dall’inizio dell’incubo alla deportazione, dalla vita nel campo alla liberazione, fino alle domande che restano aperte anche dopo la fine della guerra. Lo spettacolo è interpretato da Vincenzo Correnti al clarinetto, Chiara Ercoli al pianoforte e Donatella Pazzelli come voce recitante. Il programma musicale si intreccia al racconto in una narrazione profonda ed emozionante, con musiche di Nino Piovani, Camille Saint-Saëns, Francis Poulenc, Arthur Honegger, Igor Stravinskij, Claude Debussy e Johannes Brahms, accanto a composizioni contemporanee di Vincenzo Correnti e Guy Duijck, che dialogano con testi e poesie carichi di memoria e umanità. «Come ogni anno ci ritroviamo all’Accademia della Musica per ricordare e per riflettere su uno dei periodi più bui della storia moderna – dice il sindaco Roberto Lucarelli – il Giorno della Memoria non è soltanto un momento di commemorazione, ma un’occasione fondamentale per rinnovare l’impegno collettivo contro l’odio, l’indifferenza e ogni forma di discriminazione. Ringrazio Vincenzo Correnti, Chiara Ercoli e Donatella Pazzelli per la sensibilità, la profondità dello studio e  la passione con cui riescono ogni anno a trasformare la memoria in un’esperienza viva, capace di parlare alle coscienze e soprattutto ai più giovani».



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