
Giuliana Giampaoli
Attesa per i prossimi giorni a Corridonia la visita dell’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro e del direttore generale della Ast di Macerata Alessandro Marini.
«Un passaggio fondamentale per fare il punto sulla riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex ospedale cittadino e sulla riorganizzazione dei servizi distrettuali» dicono dal Comune.
L’obiettivo dei lavori è creare un polo di medicina di prossimità: un ospedale di comunità destinato a ricoveri brevi per pazienti che non necessitano di assistenza ospedaliera complessa e una casa di comunità, punto di riferimento unico dove trovare assistenza medica, infermieristica e sociale.
«Un progetto ambizioso ma assolutamente realizzabile destinato a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale – dicono dal Comune, finanziato con fondi Pnrr, in quello che sarà un edificio antisismico e ad alta efficienza energetica, nel quale saranno ricollocati anche i servizi distrettuali attualmente dislocati in sedi provvisorie. Dopo la chiusura dell’ospedale era iniziato progressivamente e inesorabile un esodo e una dismissione di diversi prestazioni e servizi, culminato nel 2021 con il trasferimento dei pazienti della Rsa nella struttura di Montecassiano. Ciò che era rimasto del distretto era stato ricollocato in spazi angusti e poco funzionali, difficilmente accessibili, privi di parcheggi e di sala di attesa idonea».
Ad oggi l’amministrazione fa sapere che «è stata tamponata l’emergenza del punto prelievi e della presenza della guardia medica, anche grazie alla disponibilità del direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini a stipulare un accordo tra enti che ha permesso di garantire, anche se in modo ridimensionato, due servizi essenziali per i cittadini di Corridonia».
«Non c’è stata nessuna sottovalutazione né distrazione da parte di questa amministrazione – ha detto Giuliana Giampaoli, sindaco di Corridonia -. Quello che si sta costruendo è ciò che la città e tutto il bacino d’utenza, anche extracomunale, si aspetta di vedere realizzato quanto prima. Certamente in questi ultimi anni si sono vissuti e si stanno vivendo dei disagi, ma la posta in gioco e la prospettiva che ci si offre è irrinunciabile e fondamentale per la nostra comunità e per i comuni limitrofi. Corridonia occupa una posizione strategica sotto diversi profili. Per collocazione e collegamenti si candida ad essere un presidio sanitario territoriale di primo rilievo e probabilmente il filtro più utile ed efficiente soprattutto per gli accessi all’ospedale di Macerata. Siamo fiduciosi nel buon esito del progetto, un tassello indispensabile per garantire un diritto essenziale come quello alla salute, ma certo non abbasseremo la guardia. Ora è importante monitorare i tempi di conclusione dei lavori e assicurare una piena rifunzionalizzazione della struttura».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati