
La casa di riposo di Tolentino
di Francesca Marsili
La Casa di riposo Porcelli di Tolentino ancora una volta alle prese con il batterio della Legionella, presente nell’acqua calda oltre i limiti consentiti. Sospesa l’erogazione dai rubinetti, il servizio sarà garantito attraverso boiler esterni.
A comunicarlo con una circolare diffusa oggi ai familiari degli ospiti e ai dipendenti è la stessa struttura, gestita dall’Asp civica assistenza Tolentino.
«A seguito delle verifiche periodiche è stata riscontrata la presenza di valori oltre limiti di legge del batterio Legionella nell’acqua calda sanitaria – si legge nel documento -. In conformità alle procedure e alle disposizioni di legge, il comune di Tolentino, per il tramite del proprio Ufficio manutenzioni, avvierà quanto prima gli interventi necessari alla completa risoluzione della situazione, con il supporto di ditta specializzata.
Durante l’esecuzione dei lavori – prosegue la circolare – si renderà necessario sospendere temporaneamente l’erogazione di acqua calda che sarà comunque garantita attraverso i boiler esterni. Tale condizione potrà comportare alcuni disagi nei prossimi giorni, che verranno gestiti con la massima attenzione al fine di limitare l’impatto sugli utenti e sul regolare svolgimento delle attività». Il precedente episodio risale allo scorso 3 ottobre quando erano emersi valori del batterio della Legionella superiori ai limiti consentiti. L’erogazione dell’acqua calda dai rubinetti era stata interrotta per procedere – attraverso una ditta specializzata – ad una serie di operazioni come lo shock termico, il flussaggio continuo con la rimozione dei rompigetto di tutti i rubinetti e un successivo shock chimico con perossido di idrogeno e sali d’argento per poter contrastare la carica batterica. In quell’occasione c’è voluto oltre un mese affinché i risultati dei campionamenti sulla rete idrica fornissero un esito negativo del batterio e quindi poter procedere con la riapertura dei rubinetti, avvenuta il 12 novembre.
Casa di riposo, c’è legionella nell’acqua: «Emergenza non completamente rientrata»
Casa di riposo senza acqua calda per la presenza di batteri. «I familiari sono preoccupati»
Storia infinita!!!
Verrebbe da ironizzare ma non si può, x rispetto dei nostri vecchi, perche con la legionella non si scherza. Verrebbe da insultarli ma neanche questo si può, ti denuncerebbero. Ma non vi vergognate? Neanche poco poco?
Servirebbe una struttura nuova! Come aveva proposto Silvia Luconi, fare una struttura nuova accanto all'ospedale! E la retta e abbassata onerosa quella che pagano i pazienti!
Le proposte non costano niente... Possiamo proporre anche un albergo a 5 stelle, poi bisogna farlo. Stiamo ancora aspettando il campus (proposto da Pezzanesi e dalla Luconi) mentre San Severino ha inaugurato l'Istituto Tecnico Industriale
Ancoraaaaaaaa?!?!?!?!?
La Legionella è un batterio che si trova comunemente nell'acqua e può causare una grave forma di pneumonia chiamata Legionellosi ma IL PERICOLO non è legato al consumo di acqua contaminata, ma all'inalazione di aerosol di acqua che contiene il batterio. Questo significa che anche i rubinetti privati possono essere un rischio se non vengono mantenuti e disinfettati regolarmente, specialmente se l'acqua è stagnante o se ci sono depositi di calcare o sporco.
Fabio Montemarani , ottima analisi. In una casa di riposo non penso che l'acqua sia stagnante quindi deduco che il problema sia lo sporco ed/o il calcare. Bene......
Fabio Montemarani Parliamo di una casa di riposo, con ospiti fragili e personale esposto ogni giorno. In un contesto del genere il rischio non si banalizza né si scarica sui rubinetti in generale. E soprattutto cosa si intende per disinfettare i rubinetti? Una disinfezione efficace non è un intervento occasionale, ma un protocollo strutturato, con temperature controllate, trattamenti chimici certificati, monitoraggi ripetuti e tracciati nel tempo. Se la legionella si ripresenta oltre i limiti di legge, significa che la gestione del rischio non ha funzionato, e questo chiama in causa chi aveva il compito di prevenirlo, non di spiegarlo dopo.
Flavia Giombetti certa gente non ha capito che più parla e più si dimostra per quello che è!!
Flavia Giombetti visto che qui tutti stanno diventando tuttologi e parlano senza cognizione di causa ma sopratutto giustificando una contaminazione in un ambiente che dovrebbe essere protetto più di tanti altri, mi permetto di intervenire anche io con una definizione che, come quelle utilizzate ultimamente dalla comunicazione istituzionale, si può trovare tranquillamente anche su internet: il sindaco è l'autorità sanitaria locale, responsabile della salute pubblica e dell'igiene nel suo territorio, con poteri di vigilanza, controllo (su scuole, acqua, mercati) ed emanazione di ordinanze urgenti in caso di emergenze sanitarie o pericoli locali, collaborando con la ASL ma con funzioni specifiche che toccano il benessere della comunità, dall'emergenza climatica alla prevenzione Magari un po di umiltà e meno arroganza non guasterebbe
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