
Maurizio Serafini e Luciano Monceri
In arrivo la nuova produzione targata Vincisgrassi dal titolo Storie a rsumiju. Una sorta di opera omnia del lavoro che lo storico gruppo popolare marchigiano ha realizzato oltre le loro celebri canzoni.
Le Storie a rsumiju – in uscita l’8 dicembre – si presentano con due volumi a tiratura limitata stampati dalla casa editrice maceratese Ephemeria che riuniscono tutti i fotoromanzi comici a cui i Vincisgrassi si dedicarono per dieci anni a partire dal 2001. Due volumi con copertina rigida e carta di pregio che contengono anche l’accesso per visualizzare il successo cinematografico del gruppo Succo di Marca.
«Sono fotoromanzi 2.0 – scrive il gruppo -: innovativi, irriverenti, profondamente popolari. Sceneggiature demenziali e comiche di due personaggi che hanno fatto la storia del pop dialettale marchigiano: Maurizio Serafini e Luciano Monceri».
La loro produzione è stata principalmente musicale e quindi concertistica, ma spesso si sono cimentati nel teatro comico, nel cinema, nel giornalismo e non ultimo nei fotoromanzi. La loro nuova concezione del “cinema statico a fumetti” prevede innanzitutto l’allontanamento dal clichè romantico a favore di rivisitazioni goliardiche di classici della letteratura o di film particolarmente apprezzati. Per realizzarle i Vincisgrassi si sono avvalsi delle competenze professionali di alcuni amici e delle location più impensate come castelli, forre, discoteche, pinacoteche, chiese, stazioni, boschi, grotte, borghi, università e persino remote lande nepalesi.

I due volumi
La pubblicazione si presenta con un’introduzione degli stessi autori ad ogni fotoromanzo dove vengono narrati gli aneddoti che hanno caratterizzato il backstage, le sceneggiature, le controversie giudiziarie e le vite di molti dei protagonisti. Storie divertenti e uniche che raccontano di tempi liberi e spensierati, di una comunità di amici disposta a tutto e di leggendari pic nic durante i set. Nel leggere i fotoromanzi si ride di cuore, anche se a volte occorre impegnarsi a interpretare la traslitterazione del dialetto maceratese.
Ma se si conoscono le trame dei grandi classici della letteratura e di alcune pellicole tutto si dipana facilmente. Già alcuni titoli parlano chiaro: Chiavatar, Il cognome della Rosa, Il cavallo di Treia, Il codice da Vinci… Sgrassi, Il conte di Montegranaro e così via. La prima presentazione al pubblico avverrà lunedì 8 dicembre alle 18,30 al Basquiat Bistrò (ex bar Venanzetti) a Macerata. I Vincisgrassi racconteranno le vicende più divertenti dei libri alternando aneddoti a canzoni dal vivo.
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Vincisgrassi ben tornati,
e che sia di buon speranza,
e non solo ‘acculturati’,
ma a riempir pure la panza;
qui tra pesci pur non cotti,
vitellon senza filiere,
finiremo polli fritti,
noi illusi da chimere… m.g.
Signor Vallesi, per mia curiosità ho cercato dappertutto, ma non sono riuscito a trovare il significato di “m.g.” che mette alla fine delle sue filastrocche, come Lei le chiama.
Con l’occasione, ripensando ai nostri commenti sulle razze di cavalli, Lei faceva riferimento ad una sua parola, che mi pare fosse, “avariabili”, riferita agli eventi climatici.
Due gentili chiarimenti, ovvero due piccioni con una fava…
Saluti.
Signor Ricci, per la parola “avariabili”, le rispondo che ha compreso bene e confermo, con un riferimento, ovviamente, diverso dal clima e anche per i cavalli; per l’altro ‘dubbio’, purtroppo qui non posso risponderle. Cordialmente. gv
Signor Vallesi, avevo forse intuito che “avariabili” non si riferisse al clima e ai cavalli.
La ringrazio del chiarimento.
Il resto è vita, come diceva Maurizio Costanzo.
Cordiali saluti.