
La famiglia Raffaeli al completo: da sinistra, Monica, Paolo, Roberto, Enrico e Mery
Le mode arrivano e passano, i locali aprono e chiudono, ma nel Maceratese se parliamo di ballo c’è un punto di riferimento che non è cambiato negli ultimi 40 anni: il Ciao Ciao. Il multisala di Colbuccaro (Corridonia) nasceva infatti nel 1985 e si prepara a festeggiare i quattro decenni di storia con una grande festa, eccezionalmente domenica 5 gennaio, con lo show dell’orchestra di Manuel Malanotte.

Una storia sui generis quella della famiglia Raffaeli, che da tre generazioni guida il locale: a fondarlo furono Luigi Primo Raffaeli e la moglie Pierina Pistolesi, poi sono arrivati i loro due figli Enrico e Paolo, quindi, ormai da circa 10 anni, in plancia di comando ci sono Monica, Mery e Roberto. «Tutto nacque dalla passione per il ballo di nostro nonno – racconta Monica Raffaeli, la più grande dei tre cugini che oggi dirigono il Ciao Ciao – da giovane partiva con la sua 124 e andava in Romagna, in Umbria e in Veneto a “studiare” le sale più all’avanguardia, misurava le dimensioni delle piste da ballo coi passi perché aveva in testa un’idea». Idea che prese forma in maniera embrionale nel 1970 acquistando il primo locale nella vicina Sforzacosta. «Si chiamava “Tana Bianca”, era un bar con sala da ballo – continua Monica – Poi negli anni Ottanta decise di acquistare il terreno su cui iniziò a costruire quello che vediamo oggi. Hanno iniziato da qui i nostri genitori, mentre nel frattempo facevano anche i mercati all’ingrosso vendendo frutta. Anni di durissimo lavoro. Il locale venne poi inaugurato nel 1985».

In tutto parliamo di un locale di oltre 3mila metri quadrati, con una ventina di dipendenti e annesso un ristorante da 300 posti. E con prezzi a dir poco popolari per chi vuole trascorrere una serata in tranquillità e allegria: dai 20 ai 30 euro per cena e ingresso al locale, 10 euro con consumazione per il solo ingresso. «E’ la nostra filosofia: vogliamo stare vicino alla gente, dargli la possibilità di divertirsi a prezzi contenuti. E soprattutto non siamo una discoteca, siamo una sala da ballo, chi viene qui lo fa per ballare, il nostro è un divertimento sano, poco impegnato, nel quale puoi fare un giro tra i diversi ambienti e situazioni – continua Roberto – abbiamo tanti clienti abituali, famiglie che vengono in blocco con nonni, adulti e ragazzi, i più affezionati ci hanno letteralmente visto crescere qui dentro e prenotano il loro tavolo per tutta la stagione. Il pacchetto cena-dopo cena è molto gettonato. Abbiamo deciso di puntare su una sola serata, quella del sabato sera, oltre ai prefestivi, ma perfetta in tutti i dettagli.». La clientela si è evoluta di pari passo col locale e un cambio netto è arrivato negli ultimi 7-8 anni con il completamento della superstrada fino a Foligno. «Sono iniziati ad arrivare tantissimi umbri – aggiunge Mery – vengono soprattutto per il liscio, ma abbiamo anche gente dall’Abruzzo, anche se in quel caso più per il latino-americano. La scelta di nostro nonno di realizzare il Ciao Ciao proprio qui, a un minuto dalla superstrada, è stata vincente».

All’inizio il Ciao Ciao era solo l’attuale grande sala centrale, in cui allora come oggi si ballava il liscio. Poi si aggiunse di fianco un altro spazio che veniva usato come discoteca e che oggi è la seconda pista da ballo del Ciao Ciao. In seguito sono arrivate le ulteriori due sale, che oggi ospitano il Samanà (dove trova spazio il latino-americano e che dal 1990 al 2003 aveva invece ospitato l’Egizia) e il Minuit (la discoteca con musica revival anni Ottanta-Novanta costruita nel 1992). Un vero “polo del divertimento” e tutto a conduzione familiare. «Non c’è stato mai un vero passaggio del testimone da una generazione all’altra: progressivamente quando qualcuno di noi cresceva entrava nell’attività – prosegue Mery – noi abbiamo preso le redini da 10 anni, ma comunque tutt’oggi i nostri genitori ci aiutano in tutto e per tutto. Qua non ci sono direttori artistici o pr: siamo sempre noi e ci mettiamo la faccia ogni giorno».

Appuntamento doppio, quindi, vista l’eccezionalità dell’evento per il fine settimana alle porte. Sabato sera sul palco l’orchestra di Daniela Nespolo, con dj Riccardo Carinelli in consolle al Minuit e al Samanà si ballerà sulle due piste latine. Domenica il grande party per i 40 anni di attività con torta e spumante offerti a tutti i partecipanti dalla famiglia Raffaeli, con l’orchestra di Manuel Malanotte a suonare nella sala liscio, Emiliano Effe dj al Minuit e nella sala Samanà due grandi interpreti della bachata come Vincenzo e Dalila. Per info: 0733 203651.
(Articolo promoredazionale)


Complimenti, una bella eccellenza della nostra citta'.
Grandi Auguri a tutti!
Wow!!! Quanti giovani
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Tantissimi complimenti a Mery e a Monica che hanno saputo portare avanti con successo le attività create dai loro genitori e ancor prima dalla lungimiranza del nonno.
anche l’arcozappa gliava.
unica discoteca sopravvissuta, complimenti, forse la chiave e’ stata appunto nella semplicità