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Effetti e rischi della cannabis, Pignataro:
«La lotta alle droghe è impari.
Serve coesione del contesto sociale»

MACERATA - L'ex questore ha preso parte al convegno fortemente voluto da Rita Emiliozzi, dirigente dell'Iis Matteo Ricci, per sensibilizzare gli studenti. La testimonianza di dipendenza di Veronica: «Pensavo che non ci sarebbero state conseguenze, sono stata una vera illusa». Tra i relatori i medici legali Piergiorgio Fedeli e Roberto Scendoni

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Da sinistra la dirigente Rita Emiliozzi, con il medico legale Roberto Scendoni e l’ex questore di Macerata Antonio Pignataro

di Alessandra Pierini

Gli effetti e rischi della cannabis analizzati secondo canoni scientifici, nella loro essenzialità, per gli studenti e le studentesse dell’IIs Matteo Ricci di Macerata. E’ stato questo lo schema del convegno, patrocinato dal Comune, che si è svolto questa mattina nell’auditorium dell’istituto che ha visto tra i relatori Antonio Pignataro, attuale dirigente generale di pubblica sicurezza e consulente della Presidenza del Consiglio dei ministri per il  dipartimento antidroga, che già da questore di Macerata, ha portato avanti, tra l’altro, il suo impegno per limitare il consumo di cannabis, come primo stadio di dipendenza che porta a gravi conseguenze.

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L’ex questore Antonio Pignataro

«La lotta alle droghe è impari – ha detto – non possono farla solo le autorità, le forze di polizia e la pubblica sicurezza. E’ necessaria la coesione di tutto il contesto sociale. Bisogna parlare di droghe e di cannabis usando i dati della comunità scientifica a cui spetta il giudizio definitivo. Su questo è fondamentale anche una corretta informazione». 

A volere fortemente l’incontro di questa mattina è stata l’infaticabile dirigente Rita Emiliozzi: «Abbiamo voluto sensibilizzare attraverso dati scientifici e trasversalmente i ragazzi e le ragazze, perché fin troppo spesso passa il messaggio che l’uso sporadico della cannabis sia un qualcosa di insignificante o che in un momento di fragilità può succedere. Ci rivolgiamo ai giovani per consapevolizzarli e responsabilizzarli rispetto a danni che devono conoscere e a rischi che si corrono nel momento in cui intraprendono la via della cannabis. Il terreno dei ragazzi e delle ragazze è molto fertile se si insiste su queste tematiche».

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La dirigente Rita Emiliozzi

A testimoniare quanto è stato detto dagli esperti Giuseppe Losito, cultore di Medicina legale  e Piergiorgio Fedeli, docente di Medicina legale, entrambi della Scuola di giurisprudenza di Unicam, insieme al medico legale Roberto Scendoni, docente di Tossicologia forense nella facoltà di Giurisprudenza di Unimc, la testimonianza di Veronica che ha raccontato la sua esperienza personale con la cannabis: «Ne ho fatto uso alle scuole superiori e all’università, pensando che non avrebbe avuto conseguenze. Mi ero solo illusa perchè purtroppo invece mi ha aperto un altro mondo. Oggi a ragazzi e ragazze consiglio di riflettere perché ogni scelta ha una conseguenza, dobbiamo dare priorità a noi stessi, al nostro corpo e al futuro»

Hanno portato il loro saluto il questore Gianpaolo Patruno, e la vice sindaca Francesca D’Alessandro, che hanno plaudito l’iniziativa volta al benessere dei giovani. Tra gli ospiti il Garante alla persona della Regione Giancarlo Giulianelli, la dirigente dell’ufficio di Gabinetto della Questura Nicoletta Pascucci e Stefania Nardini dirigente dell’Ambito territoriale di Macerata che ha portato i saluti del direttore generale dell’Ufficio scolastico ma si è anche complimentata  per il valore e il pregio dell’iniziativa.

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