
Il presidente della Civitanovese Luciano Patitucci
di Gianluca Ginella
Sotto accusa per bancarotta nel fallimento della Civitanovese, condannato a due anni e due mesi l’imprenditore Luciano Patitucci, ex presidente del club rossoblù. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata. L’ex amministratore del club, 57 anni, romano, ha reso spontanee dichiarazioni dando la sua versione dei fatti. «Ritengo che abbiamo fornito prova dell’innocenza di Patitucci – dice il suo legale, l’avvocato Massimiliano Passi -, il Tribunale ha capito il contesto di riferimento in cui si è mosso il mio assistito e ha riconosciuto le attenuanti prevalenti sulle aggravanti, in casi come questo è già molto importante. Siamo certi che in appello la sentenza verrà riformata».
Patitucci, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, era stato amministratore unico della Civitanovese dal 15 dicembre 2014 e fino al fallimento e amministratore di fatto del club, prosegue l’accusa, almeno sino al 6 agosto del 2014.

L’avvocato Gerardo Pizzirusso
In queste vesti doveva rispondere di bancarotta perché, secondo l’accusa, avrebbe riconosciuto nello stato patrimoniale e nel conto economico del club al 30 aprile 2015, l’inesistente passività di circa 241mila euro rispetto alla ditta B&L industries srl di cui Patitucci era amministratore unico e pure questa fallita.
Sempre secondo l’accusa avrebbe distrutto o sottratto le scritture contabili della società allo scopo di procurarsi un ingiusto profitto o recare pregiudizio ai creditori. Il fallimento del club era stato sancito dal tribunale di Macerata il 24 giugno del 2015. Parte civile al processo si è costituita la curatela fallimentare, assistita dall’avvocato Gerardo Pizzirusso. Il Tribunale oltre a condannare a 2 anni e due mesi Patitucci ha disposto una provvisionale di 20mila euro per la parte civile.
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