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Turandot diventa un cortometraggio
nelle mani dei ragazzi di “In Opera”

MACERATA - Concluse le riprese della pellicola diretta da Leonardo Accattoli che vede come protagonisti 40 ragazzi con disabilità cognitiva. La vicesindaca Francesca D'Alessandro: «Continuiamo a puntare sulla realizzazione di progetti inclusivi sempre più in sinergia con la città»

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Si sono svolte la scorsa settimana le riprese del cortometraggio scritto e diretto da Leonardo Accattoli inserito all’interno delle varie iniziative del progetto “In Opera”, promosso dal Comune di Macerata – Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e le realtà del terzo settore del territorio maceratese. Una due giorni di riprese che, nella splendida cornice del teatro della Filarmonica, ha visto protagonisti circa 40 tra ragazze e ragazzi con disabilità cognitiva.

in-opera-2-1-300x400A conclusione del progetto In Opera, volto alla promozione dell’inclusione attraverso l’opera lirica, si svolgerà un evento dedicato per presentare il cortometraggio alla cittadinanza. Le persone con fragilità al centro di “In Opera”, in questi giorni di riprese, hanno avuto l’opportunità di raccontare l’esperienza vissuta attraverso questo percorso di arte, bellezza, musica e socialità e le giornate di set sono state un momento di condivisione e di lavoro di squadra in cui professionisti e partecipanti si sono uniti per realizzare qualcosa di unico e inedito. Il prodotto finale, realizzato dal regista e sceneggiatore Leonardo Accattoli che ha supervisionato un team composto da professionisti giovani e talentuosi, sarà un importante strumento divulgativo di cultura e inclusione. Le giornate di set sono state rese possibili anche grazie al sostegno e al contributo di Banca Generali Private e Sifa Spa.

«L’amministrazione intende proseguire e rafforzare i progetti inclusivi mettendo al primo posto la disabilità – ha detto il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro – l’opera lirica viene utilizzata come strumento di promozione della persona e del suo benessere con un coinvolgimento attivo di tutte le associazioni che si occupano di disabilità; un progetto che le vede protagoniste durante la stagione lirica insieme a tutte quelle famiglie che ogni giorno vivono la fragilità. L’inclusione, infatti, passa anche attraverso una partecipazione attiva e concreta della comunità maceratese e del territorio tutto e l’amministrazione continuerà a puntare sulla realizzazione di progetti inclusivi che siano sempre più in sinergia con le attività culturali della città. Un ringraziamento, infine, al presidente della Filarmonica Enrico Ruffini per aver concesso l’utilizzo del teatro della Filarmonica».

«Sono fortemente convinto che il cinema sia il mezzo giusto a raccontare certe storie; a prendersele in carico e portarle a spasso con il giusto linguaggio. Ne sono ancora più convinto dopo aver visto con quanta forza di volontà tutti i ragazzi e le ragazze hanno partecipato al percorso, lavorando insieme per realizzare il loro piccolo film. E per questo, forse, chiamarlo piccolo mi pare riduttivo – ha aggiunto Accattoli – il cortometraggio racconterà il dietro le quinte di una troupe strampalata che proverà a mettere in piedi un riadattamento cinematografico della Turandot».

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