
Tommaso Cherubini
di Marco Pagliariccio
Da Macerata a una delle eccellenze della cultura italiana: il museo Egizio di Torino. Unendo due grandi passioni: quella per l’informatica e quella per la fotografia. Ne ha fatta di strada Tommaso Cherubini, che dei suoi due amori ha fatto una forma d’arte.

L’installazione realizzata per il Museo Egizio
Dal 13 giugno e fino al prossimo 12 settembre, infatti, l’artista maceratese è protagonista alle Gallerie d’Italia di Torino con “Paesaggi – Landscapes”. «E’ un progetto cui ho lavorato con l’azienda per cui lavoro, il Robin Studio – racconta Cherubini – si tratta di una mostra immersiva sui paesaggi naturali dell’Egitto: abbiamo raccolto immagini, video, dati e informazioni e abbiamo trasformato il tutto in un prodotto di 10 minuti all’interno del quale tuffarsi tra le bellezze della flora e della fauna del paese africano. Io in particolare mi sono occupato della parte legata all’intelligenza artificiale generativa sviluppando clip video che raccontano queste bellezze. Si tratta di una sorta di “preview” dell’opera più ampia che nel 2025 porteremo all’interno del Museo Egizio, dove verrà aperta una sala immersiva ad hoc per viaggiare tra spazio e tempo. Da un anno e mezzo a questa parte sono concentrato su questo tipo di progetti, che usano i dati come materia prima che, attraverso le mie elaborazioni, diventano qualcosa di creativo in formato audiovisuale».

Cherubini, 29 anni, ha trovato la sua strada scavando nella sua passione per i numeri, che l’hanno portato fino alla laurea al Politecnico di Torino in “Digital skills for sustainable societal transitions”, corso che ha l’obiettivo di formare la figura del digital expert quale professionista in grado di declinare le implicazioni delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la transizione delle società e delle realtà urbane verso nuovi modelli di relazione, produzione e consumo. «Ho scoperto l’arte generativa e digitale proprio grazie al percorso accademico che ho fatto ed è bello che stia riuscendo a trasformare questa passione in un lavoro – dice l’artista maceratese – la fotografia, invece, è sempre stata ed è una passione. Mi piace fotografare in viaggio e continuo a farlo: parto sempre dalle immagini ma le uso come punto di partenza per arrivare a qualcos’altro».

Proprio dal suo progetto di tesi nasce l’installazione che Cherubini ha portato anche all’interno del nuovo Museo delle arti native digitali all’ex mercato delle erbe di Macerata, ma anche ai Graphic Days di Torino. «In pratica acquisiamo in tempo reale dati provenienti da stazioni di rilevamento della qualità dell’aria sparse in tutto il mondo e le convertiamo in un visual che cambia nei movimenti, nelle forme, nei colori e nei suoni in base alle variazioni di quei dati». spiega Cherubini. Che pur avendo spiccato il volo verso altri lidi non dimentica il suo legame con il territorio da cui proviene, anzi. Proprio nei giorni scorsi, infatti, è stato protagonista anche a Montecassiano, nel corso di “Svicolando”, di un’opera molto particolare: “Lux Ludica”. «Insieme a Luca Montironi, grande artista e grafico, abbiamo realizzato un’installazione immersiva di cui sono rimasto sbalordito io per primo – svela Cherubini – abbiamo realizzato un videomapping all’interno della chiesa di San Marco creando un gioco di luci e suoni mappando l’altare principale e “sparando” luci colorate sui lampadari di cristallo: ne è venuto fuori un gioco veramente stupendo, ritmato dalla musica in maniera davvero stupefacente. Un lavoro totalmente site specific, come piace fare sia a me che a Luca: prendere uno spazio e “giocare” con le sue caratteristiche per regalare all’utente un’esperienza unica. Mi piacerebbe trovare nuovi partner per ulteriori collaborazioni nel nostro territorio, sono molto legato al nostro paesaggio e alla nostra storia: mi piacerebbe poter scavare tra gli archivi storici e fotografici delle nostre realtà per trasformarle in qualcosa di “altro”».

Il videomapping realizzato all’interno della chiesa di San Marco a Montecassiano
La nuova vita del Mercato delle Erbe. Aperte le porte del museo Arti Native Digitali (Foto)
Complimenti Tommaso!!!!
Grande Tommy, complimenti! Buon sangue non mente vero Roberto Cherubini ?
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Bravo Tommaso!!! inventiva, entusiamo e talento sono dotazioni rare che daranno frutti preziosi…