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M5S crolla, Emiliozzi non sfonda
ma vede il bicchiere mezzo pieno
«La stima nei miei confronti mi lusinga»

EUROPEE - La candidata civitanovese soddisfatta dei voti raccolti nei voti nelle province di Macerata e Fermo. Nella sua città, dove era l'unica in corsa, si è fermata a 251 preferenze. Sul dato nazionale attacca: «A livello mediatico c'erano solo Fratelli d'Italia e Pd»

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di Laura Boccanera

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Mirella Emiliozzi ieri al voto nel suo seggio

Una manciata di voti sopra i tremila per Mirella Emiliozzi. Per la candidata civitanovese niente ingresso al Parlamento europeo. Un’impresa che era difficile già in partenza, ma che sconta anche il risultato fatto dal Movimento 5 stelle: in particolare a Civitanova, è quarto dietro a Forza Italia mentre il dato nazionale lo vede terzo dietro a Fratelli d’Italia e Pd. Ma tutto sommato per Emiliozzi è un lunedì comunque di soddisfazione per il risultato personale conseguito: l’ex deputata pentastellata è infatti terza nella Marche dietro a Carolina Morace e al candidato anconetano Sergio Romagnoli, mentre è prima tra i Cinque Stelle in due province, Macerata e Fermo (rispettivamente con 942 e 383 preferenze) e nella sua Civitanova dove ha ottenuto 251 preferenze: non certo tantissime essendo l’unica candidata alle Europee in città.

«Sono molto felice per il risultato personale conseguito, prima a Macerata e Fermo per il Movimento 5 stelle – commenta – ancora di più perché non ho fatto per niente campagna elettorale in questi mesi per questioni personali  (la mamma è deceduta poche settimane fa ndr) e pertanto questo voto e le preferenze sono il segno di una stima e una fiducia nei miei confronti che mi lusinga, di cui sono orgogliosa e che mi spinge ad andare avanti e proseguire con l’attivismo e con quelle battaglie del nostro Movimento che ho più a cuore, in particolare nella politica estera e la posizione in merito ai conflitti, specie in Ucraina».

Sul risultato del partito invece che crolla nelle percentuali a livello nazionale regionale e locale, secondo Emiliozzi il motivo sta nella mancanza di spazi all’interno della comunicazione mainstream: «A livello mediatico c’erano solo Fratelli d’Italia e Pd, non abbiamo avuto spazio per diffondere le nostre idee e poi ovviamente va letto il dato dell’astensionismo. Serve a poco avere percentuali bulgare se poi è la metà degli elettori che va a votare. Comunque il M5S non si arrende, non è che l’ennesimo ostacolo come ne abbiamo conosciuti tanti, andremo avanti perché gli italiani si meritano molto di più. Ringrazio gli attivisti di tutti i gruppi territoriali del Movimento per il sostegno e l’immenso lavoro che hanno fatto».

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