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«Il Maceratese resta un’isola felice,
l’anello debole è l’Hotel House
e su quello ci concentreremo»

MACERATA - Il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco ha partecipato al Comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto in prefettura. Sul mega condominio di Porto Recanati: «Ci aggiorneremo costantemente con i rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura. Già in questo ultimo anno si sono intensificate le operazioni ad alto impatto per il controllo di quella zona di territorio che verranno continuate e ripetute. L’intenzione, sempre in sinergia con le altre istituzioni, è di avere cura di tutte le situazioni di marginalità esistenti, con attenzione in primis ai minori, riportando la legalità». Il sindaco Andrea Michelini: «Non è più tollerabile andare avanti in questo modo, va pensata una alternativa»

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L’incontro in prefettura. Da sinistra: il sindaco Andrea Michelini, il prefetto Flavio Ferdani, il sottosegretario Emanuele Prisco, la senatrice Elena Leonardi, il procuratore di Macerata Giovanni Narbone, il questore Luigi Silipo, il colonnello Nicola Candido, il colonnello Ferdinando Falco, il comandante dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli

di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)

Un territorio che in materia di sicurezza mostra segnali confortanti che pone Macerata come ultima provincia delle Marche per incidenza della criminalità con l’Hotel House di Porto Recanati, come luogo dove l’attenzione delle forze dell’ordine resta alto e su cui è necessario far partire un percorso attraverso la filiera, Stato, Regione, Provincia e Comune per arrivare nel tempo alla dismissione del quartiere-palazzo di Porto Recanati. Resta il problema degli organici delle forze dell’ordine che, al momento, non prevedono nuovi innesti nel Maceratese, se ne riparlerà eventualmente nel 2024.

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Emanuele Prisco

Molto partecipato il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in prefettura per un esame relativo alla sicurezza in provincia con particolare focus sull’Hotel House un problema che si trascina da anni e che ha bisogno di una risoluzione, seppur i tempi non possono essere brevi.

Al Comitato ha partecipato il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno onorevole Emanuele Prisco, oltre al prefetto Flavio Ferdani al passo di addio per trasferirsi a Pescara, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli (entrambi usciti anticipatamente prima della conclusione della riunione), la senatrice Elena Leonardi, il procuratore Giovanni Narbone e tutti i vertici di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco ed il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini.

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Stretta di mano tra il sindaco Andrea Michelini e il sottosegretario Emanuele Prisco

«In questo Comitato abbiamo fatto il punto sulla situazione della sicurezza in questa provincia – ha ribadito il sottosegretario Emanuele Prisco – che rappresenta ancora un’isola felice, con un’inversione di tendenza su tanti reati. Si è lavorato molto da parte della prefettura, delle forze dell’ordine, della magistratura a costruire anche nelle scuole e tra i cittadini una cultura della sicurezza. Tanto è che i dati di analisi criminale che abbiamo visto vedono la provincia di Macerata come ultima per incidenza criminale di tutta la regione e le Marche tra le regioni a più bassa incidenza criminale. Merito senz’altro della sinergia tra le istituzioni».

Al centro del dibattito del Comitato per l’ordine e la sicurezza è stata la situazione dell’Hotel House di Porto Recanati che resta prioritario negli aspetti del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

Narbone_Prefettura_Prisco-FF-5-650x434«L’Hotel House rappresenta un anello debole in questa provincia – ha continuato il sottosegretario agli Interni – forse una delle poche eccezioni su cui bisogna concentrarsi. Come è noto il governo non vuole lasciare zone franche, ci aggiorneremo costantemente con i rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura sul da farsi.

Già in questo ultimo anno si sono intensificate le operazioni cosiddette ad alto impatto all’Hotel House per il controllo di quella zona di territorio che verranno continuate e ripetute. L’intenzione, sempre in sinergia con le altre istituzioni, è di avere cura di tutte le situazioni di marginalità esistenti, con attenzione in primis ai minori, riportando la legalità anche in quel sito perché non possono essere tollerate, e non lo saranno, situazioni di rischio che le cronache hanno riportato. Le operazioni ad alto impatto vanno nella direzione di identificare chi abita in quel luogo, poi sequestri di droga: il problema più generale dell’Hotel House deve essere affrontato e risolto da tutte le istituzioni. Sul fronte degli organici delle forze dell’ordine dopo l’assegnazione fatta a giugno non è previsto altro per quest’anno. Nel futuro la volontà è di potenziare le assunzioni che hanno però bisogno di tempi tecnici per arrivare poi sui territori».

Prefettura_Prisco-FF-1-650x434Il sindaco di Porto Recanati ha portato all’attenzione del Comitato informazioni e anche proposte per affrontare il nodo Hotel House che non può ricadere unicamente sul Comune costiero.

«Proposte concrete ci sono per intervenire – ha detto Andrea Michelini – in primo luogo quella di individuare chi abita all’Hotel House e censire la proprietà effettiva dell’immobile. Si dovrebbe andare per step di lavoro: dopo questo creare le condizioni per trovare alloggi alternativi per le persone che abitano lì, coinvolgendo tutte le istituzioni dalla Regione all’Erap allo Stato centrale. Non è più possibile far finta di niente. E’ dalla metà degli anni Ottanta che il degrado dell’Hotel House è iniziato. Troppe volte si è messa la cenere sotto il tappeto da parte di tutti: dopo un anno di assenza c’è una nuova amministratrice del condominio, ma oggi io mi trovo nella situazione di avere in mano un cerino acceso dalla sanità pubblica perché non c’è acqua corrente ma un pozzo artesiano dove si prende l’acqua, la struttura è obsoleta, manca la sicurezza, dal 2015 non c’è un ascensore che funziona. E all’Hotel House ci sono famiglie, studenti, gente che lavora un quartiere compresso in un grande condominio.

Leonardi_Prefettura_Prisco-FF-6-650x434 Parliamo di un palazzo privato di 16 piani con 480 appartamenti, dove convivono 23 etnie diverse, 380 minori, il 17% della popolazione portorecanatese vive lì, deve essere salvaguardata la salute pubblica e la struttura Hotel House».

Alcuni passi l’amministrazione li ha fatti con le proprie forze che però non sono in grado di essere risolutive da sole per risolvere le tante problematiche esistenti. «L’alternativa è creare tutti assieme un qualcosa che non sappiamo ancora cosa potrà essere ma lo si deve fare perché non è più tollerabile andare avanti in questo modo – conclude il sindaco -. Io ho fatto un tavolo con gestori dell’acqua pubblica, protezione civile, per portare la fognatura dall’Hotel House al depuratore che abbiamo in città. Ma tutte le istituzioni devono prendere sulle spalle questa problematica, il Comune da solo non ce la può fare. Avere avuto questo Comitato in prefettura con la partecipazione del sottosegretario Prisco deve essere un punto di partenza su cui lavorare per iniziare a risolvere questa problematica ultradecennale».

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La visita alla caserma dei vigili del fuoco

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Non solo l’incontro in prefettura nella tappa maceratese del sottosegretario Emanuele Prisco. Ha visitato anche la sede dei vigili del fuoco di Macerata. È stato accolto dal direttore regionale, Cristina D’Angelo e dal comandante provinciale, Mauro Caprarelli. L’incontro ha avuto inizio con un saluto a tutto il personale presente in servizio ed a una rappresentanza dell’Associazione nazionale personale in quiescenza. Dopo aver visionato i mezzi in schieramento ed aver effettuato una breve visita nei locali della sede centrale, Prisco ha incontrato il personale giornaliero tecnico e amministrativo ed i funzionari operativi ai quali ha esposto le iniziative del governo in atto relative all’attività dei vigili del fuoco. 

(Clicca per ascoltare la notizia in podcast)

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