
Il gruppo rotariano all’ingresso dello Sferisterio
Nel solco dell’ormai consolidato sostegno alla stagione lirica, il Rotary Club anche quest’anno ha aderito al Macerata Opera Festival organizzando, nelle serate di giovedì e sabato scorsi, l’evento “Rotary all’Opera”. Come ormai consuetudine consolidata da diversi anni, il club maceratese ha anticipato le prime due serate del cartellone operistico con un aperitivo e una cena di gala nella splendida cornice del cortile di Palazzo Buonaccorsi, avvalendosi del catering dello chef Michele Biagiola e dello staff del suo ristorante.

Da sinistra: Francesco Ciotti, Wolfang Wagner, sua moglie Liying Wang, Flavio Cavalli, Aldo Alessandrini, Patrizia Scaramazza
Agli eventi hanno partecipato nel complesso 300 rotariani, con ospiti venuti da tutt’Italia ma anche dall’estero: Lugano, Barcellona, persino dalla città cinese di Shenyang, con la quale in particolare è stato gettato un ponte verso un’importante collaborazione.
Nel corso dell’aperitivo che ha preceduto “La Traviata”, il presidente del Club di Macerata Aldo Alessandrini ha infatti illustrato come il Rotary, in spirito di dialogo interculturale, abbia stretto un patto con il suo omologo della città cinese, unico gemellaggio attivato in Italia con un club del gigante asiatico. Non solo: alla presenza di un socio di questo club intervenuto all’evento, Wolfang Wagner, ha riferito con orgoglio che l’associazione Sferisterio, insieme al Rotary Club Macerata, ha messo a disposizione il video della rappresentazione della Traviata degli specchi, nell’allestimento dello scenografo Josef Svoboda, che a settembre verrà proiettata a Shenyang durante una cena di gala il cui ricavato andrà a sostegno del Global grant del Rotary Club Macerata a sostegno dell’infanzia abbandonata.
Tale proiezione contribuirà proprio al fine di promuovere e rilanciare in Cina la cultura del territorio e Macerata già nota per la figura di Padre Matteo Ricci. «Il merito del progetto è anche alla past president Patrizia Scaramazza, che insieme al sovraintendente Flavia Cavalli ha saputo mettere in atto questa geniale intuizione», ha confermato Alessandrini.

Da sinistra: Sandro Parcaroli, Gesualdo Ariel Angelico con la consorte Anna Maria, Patrizia Carpineti, Aldo Alessandrini
La serata ha visto la partecipazione di molte autorità rotariane, tra cui il governatore del Distretto 2090 Gesualdo Ariel Angelico, i past governor Giorgio Rossi, Gabrio Filonzi e Rossella Piccirilli, l’assistente del governatore dei Club di Macerata, Camerino e Tolentino Gionata Lacchè, diversi presidenti di commissioni distrettuali e di club e il presidente dell’Inner Wheel Antonella Gallucci. Tra le autorità civili sono intervenuti anche il presidente delle Provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, presente anche in veste di presidente dell’associazione Arena Sferisterio, il direttore artistico della stessa Paolo Pinnamonti, che si è soffermato ad illustrare l’opera in programmazione nella serata, il sovraintendente Cavalli e il presidente del collegio dei revisori Giorgio Piergiacomi. Ospiti anche i rappresentanti della Benelli.
Alessandrini ha da ultimo ricordato come “Rotary all’Opera” ricada quest’anno nel centenario del Rotary in Italia, il cui ingresso si deve al Club di Milano nell’anno 1923; in particolar modo la serata del 22 luglio, con la rappresentazione de “La traviata”, è stata dedicata anche alla celebrazione di tale ricorrenza.

Un momento del conviviale con il discorso di Aldo Alessandrini

Una veduta dell’alto del cortile di Palazzo Buonaccorsi durante l’evento
La Cina quando paga non fa mai schifo. Vero Marchigià?
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