
Lo stadio comunale di Villa San Filippo
di Marco Pagliariccio
Nuova puntata dell’ormai annosa querelle sulla gestione dello stadio di Villa San Filippo. A tornare alla carica è l’ormai ex Sangiustese calcio, che da qualche settimana ha cambiato denominazione in Mcc Montegranaro: questa ha presentato un nuovo ricorso al Tar contro il Comune di Monte San Giusto per chiedere un risarcimento danni per la mancata aggiudicazione della concessione della gestione dello stadio comunale nel 2016 e per aver perso la chance di potersela vedere aggiudicata, danno quantificato in poco meno di 98 mila euro.
La società sportiva, che ha ormai fatto armi e bagagli alla volta della vicina Montegranaro, contesta nuovamente il fatto che, nel 2016, il Comune abbia deciso di affidare direttamente, senza passare da una gara pubblica, la gestione del campo sportivo a quella che allora si chiamava San Giusto Asd (oggi Ponte San Giusto Academy). Secondo la tesi della ricorrente, se il Comune avesse bandito una gara ad evidenza pubblica, la San Giusto Asd non avrebbe potuto nemmeno partecipare «in quanto pacificamente inadempiente all’obbligo di realizzare le opere dedotte nella precedente concessione». Sulla questione, infatti, si era già pronunciato il Tar nel 2018, dando ragione all’allora Sangiustese e costringendo così il Comune a bandire una nuova gara nel 2019: gara alla quale ha partecipato un solo soggetto, la Valdichienti Ponte, che si è aggiudicato la gestione fino al 2025.

Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto
«L’odierna ricorrente quale società sportiva operante nel Comune di Monte San Giusto e interessata, stante l’inadempienza della San Giusto Asd, a far mettere a gara il servizio, si sarebbe aggiudicata, con altissima probabilità pari alla certezza, il servizio – scrive nel ricorso la Mcc Montegranaro – la società disponeva e dispone infatti di mezzi finanziari, di personale, di atleti, ossia di un’organizzazione idonea per potersi veder aggiudicata la nuova concessione. La ricorrente rappresentava la squadra di calcio più importante del Comune di Monte San Giusto, militando nel campionato di Serie D, organizzato dalla Lega nazionale dilettanti, ossia nella più importante competizione calcistica interregionale esistente in Italia».
Il fatto di non essere titolare della gestione dello stadio aveva obbligato la società, dal 10 ottobre 2016 al 3 aprile 2018, a corrispondere alla San Giusto Asd l’importo di 50 mila euro «a titolo di corrispettivo per l’utilizzo dell’impianto sportivo di Villa San Filippo, così da poter svolgere le partite ufficiali del campionato Serie D e del settore giovanile e gli allenamenti. Se si fosse aggiudicata la nuova concessione, la ricorrente non solo non avrebbe pagato tale somma, ma avrebbe ottenuto dalle altre società sportive del Comune di Monte San Giusto, o di altri Comuni limitrofi, il giusto corrispettivo per la messa a disposizione dell’impianto e, in tal guisa, avrebbe pure ottenuto un’utile d’impresa stimabile nel 10% del valore della concessione, ossia di 47.976 euro».
Ora, quindi, la Mcc Montegranaro chiede di essere risarcita in via principale proprio di queste due somme, per un totale di 97.976 euro: i 50 mila euro come «danno emergente per la spesa che ha affrontato per l’utilizzo dell’impianto sportivo, durante la vigenza dell’illegittimo affidamento diretto della nuova concessione» e i 47.976 euro «a titolo di lucro cessante, che la ricorrente avrebbe conseguito se il Comune di Monte San Giusto non avesse proceduto all’illegittimo affidamento diretto della nuova concessione, in quanto si sarebbe aggiudicata, con altissima probabilità, quasi prossima alla certezza, la nuova concessione di gestione dell’impianto sportivo».
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