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Cuore Lube (FOTO)
A Civitanova è tutt’altra musica:
Perugia raggiunta nella finalissima

VOLLEY - Con un perentorio 3-0 i ragazzi di Fefé De Giorgi ristabiliscono la parità nella serie. Martedì in Umbria la bella che assegnerà lo scudetto. Esaltanti le prestazioni di Sokolov (75% in attacco), Juantorena (69%) e Simon (67% con 4 ace e 1 muro)
sabato 11 Maggio 2019 - Ore 19:39 - caricamento letture
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di Mauro Giustozzi (foto Federico De Marco)

La Lube impatta la serie di finale scudetto battendo Perugia ed annullando il primo match ball agli avversari. Verdetto rimandato a martedì 14 maggio quando al Pala Barton sarà assegnato lo scudetto.

E Civitanova è chiamata alla grande impresa di espugnare il fortino umbro per non ripetere il finale dello scorso campionato. In 4 giorni la Lube si giocherà tutta la stagione,  prima la sfida scudetto e poi la finalissima di Champions League a Berlino del 18 maggio. La partita dell’Eurosuole Forum ha ricalcato quanto visto nel precedente incontro disputato nelle Marche e in generale in questa serie di finale scudetto dove finora il fattore campo è stato sempre decisivo. E’ stato il servizio a fare la differenza, con quello civitanovese ficcante ed efficace per tutta la partita e quello della Sir Safety, invece, non pervenuto. Una Lube che è poi tornata a giocare di squadra, esaltando le qualità dei suoi campionissimi. Come dottor Jekill e mister Hyde. Civitanova e Perugia si trasformano quando giocano in casa oppure fuori e così in questa serie è il fattore campo a comandare. Due squadre che danno il meglio in casa e il peggio fuori. Lube che ha travolto una Sir Safety lontana parente sia della squadra che aveva vinto in casa sua che in parte quella di gara 2. Due squadre che faticano in trasferta, solo che stavolta Civitanova dovrà dare il massimo per espugnare il Pala Barton e ripetere una storia già scritta dai biancorossi nel 2014 quando la Lube vinse lo scudetto proprio nell’impianto perugino. La prestazione collettiva della squadra di Fefè De Giorgi è stata esaltata dalle prove di Sokolov (75% in attacco), Juantorena (69%) e Simon (67% con 4 ace e 1 muro). Civitanova chiude la sua ultima partita vincendo in casa ma non basta: per mettere le mani sullo scudetto dovrà strapparlo martedì sera a Perugia nella tana dei campioni d’Italia.

 

La cronaca – La sfida si apre prima sugli spalti del palas, con lo striscione dei Predators che recita ‘La notte è piena di terrore’ e quella dei sirmaniaci che risponde con ‘Come se non ci fosse martedì’ giorno dell’eventuale gara 5. La Lube riparte da Simon che torna titolare al centro con Cester nel tradizionale sestetto: nelle fila degli umbri torna il centrale Ricci assente in gara 3. Avvio di gara molto nervoso con le squadre che sbagliano tanto al servizio. Il primo break è degli ospiti firmato dalla battuta di De Cecco con Lanza e un attacco sull’asta di Sokolov  che fissa il 5-8. A scuotere i biancorossi ci vuole allora il turno di servizio di Simon che con tre ace rovescia il punteggio e porta per la prima volta avanti Civitanova (12-11). Parziale che torna sui binari del punto a punto: a spezzare l’equilibrio arriva il muro di Cester e gli attacchi di Juantorena e Sokolov che lanciano i marchigiani sul 18-14. Più efficace il servizio ma anche l’attacco di Civitanova al cospetto di una Sir Safety che invece  non trova risposte confortanti da questi due fondamentali. Logica conseguenza un finale di set senza sofferenza per i ragazzi di De Giorgi chiuso dall’ace di Leal emblema di un servizio chiave del successo. Il secondo si riapre sempre nel segno della battuta Lube, con l’ace di Simon.

Il servizio di Juantorena e gli attacchi di Simon al centro valgono l’11-9 per i cucinieri: che mantengono un ottimo ritmo di gioco che impedisce agli avversari di contrattaccare, complice anche un servizio umbro non all’altezza della situazione. Così quando Lanza spara fuori l’attacco del 14-11 si capisce che anche in questo secondo parziale a fare la voce grossa sono i padroni di casa, sempre in assoluto controllo della partita. Continua il servizio a fare la parte del leone in casa biancorossa, come quando Leal dai nove metri colpisce Atanasijevic che non fa in tempo a scansarsi per il 22-18, preludio al successo di Civitanova anche in questo secondo set fotocopia del precedente. Perugia prova ad invertire il trend della sfida in avvio del terzo, ma Civitanova stasera non molla nulla e risale immediatamente (8-8).  Bernardi prova a gettare nella mischia anche Berger e Galassi per Lanza e Podrascanin, salvo pochi punti rimandare dentro i titolari. Ma Civitanova, sostenuta da un tifo incessante, prosegue ad avere una marcia in più degli avversari e piazza il break dell’11-8. Gli errori di Leon e Ricci frenano la risalita umbra (14-11)  con una Lube attenta e concentrata che non lascia nulla agli avversari che non riescono assolutamente a reagire. Così anche il terzo parziale è una cavalcata trionfale dei civitanovesi verso un successo netto e meritato che allunga la serie di finale scudetto alla, a questo punto si, decisiva gara 5. La classifica sfida senza ritorno che assegnerà il 74° scudetto italiano.

Il tabellino 

CIVITANOVA – PERUGIA 3-0  (25-20, 25-21, 25-19)  

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bruno 4, Juantorena 9, Simon 11, Sokolov 14, Leal 10,  Cester 4, Balaso (L), Kovar, D’Hulst, Cantagalli, Massari. NE.: Stankovic, Diamantini, Marchisio (L). All. De Giorgi.

SIR SAFETY PERUGIA:  Lanza 3, Podrascanin 6, Atanasijevic 11, Leon 12, Ricci 4, De Cecco 1, Colaci (L), Hoag, Galassi, Piccinelli, Berger. NE.: Seif, Hoogendoorn, Della Lunga (L). All. Bernardi.

ARBITRI: La Micela e Sobrero.

NOTE: spettatori 4304, incasso di 72334 euro. Durata set: 27’, 28’, 26’,  totale 81’. Lube: bs. 17, v. 8, m. 5, e. 23. Sir Safety:  bs. 18, v. 2, m. 2, e. 23.

(ultimo aggiornamento alle 20)

 



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